RESI NOTI IN VIA DEFINITIVA I NOMI DEI VINCITORI DELLA QUARANTESIMA EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE TROCCOLI MAGNA GRAECIA. TRA I PREMIATI INCORONATA BOCCIA (RAI) E LA RETTRICE DELL’UNIVERSITÀ DEL SALENTO
La giuria tecnica e il Comitato scientifico del Premio presieduto da Pierfranco Bruni, dopo aver redatto una iniziale rosa dei finalisti, hanno proceduto ad una ulteriore, scrupolosa e laboriosa selezione delle candidature pervenute da varie regioni italiane, redigendo l’elenco definitivo dei vincitori della quarantesima edizione del Premio Nazionale Troccoli Magna Graecia. Intanto sabato 30 maggio, alle ore 18, nel Teatro comunale “Carmine Concistrè” di Cassano all’Ionio avrà luogo la cerimonia di consegna dei riconoscimenti.
Dopo i saluti istituzionali seguirà l’intervento di Pierfranco Bruni, presidente del Comitato scientifico del Premio, su Giuseppe Troccoli a 125 anni dalla nascita.
I vincitori della sezione Saggistica sono:
-Paola La Salvia, Ten. Col. della Guardia di Finanza, già in servizio nella Direzione Investigativa Antimafia, per il volume Malacarni. Come la mafia è diventata globale, (Gambarini ed.), in cui ricostruisce su base documentale la nascita della mafia tra storia e leggenda, illustrando le caratteristiche operative delle principali organizzazioni malavitose operanti in Italia e i relativi codici criminali e per aver ricostruito e documentato la nascita delle principali organizzazioni criminali esistenti nel meridione d’Italia, unitamente a quelle formazioni autoctone più ristrette perché radicate su un territorio specifico e le intersecazioni con altri gruppi criminali di Stati europei ed extra europei;
-Antonino Spadaro, docente di Diritto costituzionale nell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, per l’opera Conversazione sulla Costituzione della Repubblica Italiana, intervista di Francesco Kostner (Pellegrini editore); e per aver concepito e impostato su solida struttura scientifica corredato da un ricco apparato bibliografo, e nel contempo presenta un taglio encomiabile e divulgativo;
– Roberta Spinelli, per L’Aquila ante litteram (Lupo Editore), un volume che tocca il cuore nel profondo e risveglia la coscienza attraverso il potente messaggio dell’anima. Un lavoro da cui è stato tratto uno spettacolo teatrale per la rinascita di una città che non cancella il passato ma costruisce la rinascita conservando la memoria. Lavora per “Storie italiane”, “Storie di sera”, “XXI secolo” e collabora con il quotidiano “La Verità” occupandosi di cronaca nera, giudiziaria e storie di vita, soprattutto quelle che raccontano i drammi della nostra società poco attenta ad ascoltare i bisogni della gente.
-Antonio Scoppettuolo per Le dimensioni della cura. Vita morale e oggettività in Stanvan Hooft, (Orthotes) in cui l’autore affronta temi alla luce della riflessione di uno dei pensatori contemporanei più significativi soprattutto nel mondo anglosassone: l’australiano Marc Stan van Hooft. Antonio Scoppettuolo ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze filosofiche presso l’Università di Napoli “Federico II”; è docente a contratto di Bioetica e conoscenza e Filosofia dell’azione presso l’Università Europea di Roma.
Per la sezione Ricerca il riconoscimento è stato assegnato a Paride Leporace per il lavoro Cosenza nel ‘900, (Pellegrini editore); una sventagliata di storie vissute con affetto come persona e con spirito professionale da giornalista; storie di personaggi e di protagonisti della vita politica, delle strade, delle piazze, delle ville: la vecchia (nella città vecchia) la nuova (a ridosso di Corso Mazzini). In qualità di esperto di cinema ha guidato la Luca Film Commission mentre tra le sue pubblicazioni va rammentato il saggio: Giacomo Mancini. Un avvocato del sud (Pellegrini editore).
Segnalazione per la Storia antica il riconoscimento è stato conferito a Luigi Michele Perri con Genesi della Calabria antica, (Calabria Letteraria ed.), in cui racconta la lunga storia delle prime comunità italiche che condussero alla formazione del popolo dei Brettii (o Bruzi), antenati dei calabresi. L’autore descrive un percorso che parte dall’istmo lametino, contiguo alla foce del Savuto, dove conquistarono le floride città magnogreche di Terina, Temesa e Hipponion e successivamente elessero Consentia (Cosenza) come capitale dell’entroterra; la storia dei Brettii è anche una storia di sconfitta e di calunnia.
Mentre nella sezione Storia Locale il premio è andato a Giuseppe Massaro per Francavilla Marittima diadema della Sibaritide, (edizioni Prometeo); l’autore ha ricostruito momenti della storia francavillese in relazione alle altre comunità ricadente nella Sibaritide con una copiosa documentazione di atti pubblici rinvenuti e pubblicati in questo lavoro fino ai giorni nostri.
Nella sezione Narrativa vincitrice assoluta è stata Mariella Chiappetta con A forma di stella, (Pellegrini editore) dove narra di una fanciullezza negata e di un’adolescenza sofferta, in cui la protagonista cerca la sicurezza economica conquistandola, ma resta sempre “macchiata per sempre”. Mariella Chiappetta è laureata in Scienze economiche e sociali col massimo dei voti, ha pubblicato, inoltre, Ali, (Rubbettino) e Ifigenia è tornata, (Pellegrini).
Anche nella sezione Targa “F. Toscano” vincitore assoluto è stato Mauro Alvisi per Scongiurare l’abisso, (LISAB ed.). Malvisi è accademico pontificio, presidente di istituzioni nazionali e internazionali, nonché della Commissione interparlamentare sul dialogo interreligioso e la Diplomazia della Scienza e della Cultura. Sostiene il modello di compartimento connettivo intra-sociale e multi-ambientale.
Ad Incoronata Boccia, Direttrice dell’Ufficio stampa della RAI, è stato assegnato il premio nella sezione Carriera giornalistica. È responsabile della comunicazione istituzionale del Servizio Pubblico radio-televisivo, già vice direttore del Tg1, caporedattore della Tgr Sardegna, inviata e conduttrice della Rai.
Incoronata Boccia ha iniziato la sua carriera nel giornalismo al Tg5 dove, ancor prima di completare gli studi universitari, ha svolto due sostituzioni sotto la guida di Enrico Mentana. Dopo una laurea brillantissima a Roma ha debuttato in Rai come inviata de “La vita in diretta”, programma condotto all’epoca da Michele Cucuzza, rimanendoci per cinque anni.
Per la Fotografia è stato premiato Francesco Saverio Paternostro nella sezione professionisti: fotografo con esperienza nella realizzazione di contenuti fotografici per eventi istituzionali. È impegnato al Parco Archeologico di Sibari; a Verona in Servizi fotografici e video ufficiali; a Parigi in Wine Paris & Vinexpo; a Rimini: SIGEP World; a Bologna: Fiera Marca -Bologna Fiere & ADM.
Nella sezione Personalità di Istituzione Culturale il riconoscimento è stato assegnato alla Rettrice dell’Università del Salento (Lecce) Maria Antonietta Aiello; Rettrice dell’Unisalento (Lecce), prima donna alla guida di un’università pugliese. La Magnifica Rettrice è ordinaria di Tecnica delle Costruzioni, con oltre trent’anni di attività accademica all’Università del Salento; ha conseguito la Laurea in Ingegneria Civile presso l’Università della Calabria nel 1991 e successivamente ha vinto una Borsa di Studio Annuale di Perfezionamento all’Estero presso l’Università di Guildford (U.K.) e nel 1992 ha ottenuto il Dottorato di Ricerca in “Materiali Compositi per le Costruzioni Civili” presso l’Università di Lecce nel 1998.
Tra le Eccellenze dei Territori sono stati premiati: Giuseppino Santoianni, presidente dell’AIC e direttore della rivista Avvenire agricolo e Mariateresa Fragomeni, Sindaca di Siderno e modello di legalità. La dottoressa è stata segnalata per la sua coraggiosa attività amministrativa nel Calendario 2026 della Direzione Investigativa Antimafia.
Infine il Premio Speciale per Eccellenze Internazionali il riconoscimento è stato assegnato alla dottoressa Alba Di Leone, chirurga ed Ambasciatrice Italiana contro il cancro al seno e Presidente di Komen Italia: in tale ruolo collabora attivamente con la presidente del Comitato d’Onore di Race for the Cure avv. Laura Mattarella.
Per la sezione Scuola i riconoscimenti saranno conferiti agli adolescenti e ai giovani delle Scuola secondaria di 1° grado e agli Istituti secondari di 2° grado che hanno trattato i temi proposti con elaborati scritti, con foto e classamenti conseguiti in concorsi regionali e nazionali in robotica.
