A Gorizia il XXXII Raduno Nazionale degli Artiglieri d’Italia – 12-14 giugno 2026





GORIZIA – «Io ci sarò». Con queste parole gli artiglieri di oggi esprimono la loro volontà di partecipare al XXXII Raduno Nazionale per il quale è stata scelta Gorizia, da venerdì 12 a domenica 14 giugno. Con “Io c’ero” vogliono ricordare la loro presenza e il contributo di fattiva solidarietà materiale e morale che anche l’Artiglieria portò alle popolazioni dell’area di Gemona, Venzone e Osoppo, colpite dal terremoto del 6 maggio 1976. Immediatamente dopo la scossa principale delle ore 21, il 27° Gruppo Artiglieria Pesante Semovente “Marche”, prima ancora che giungessero ordini dal comando regionale e dallo Stato Maggiore, fu tra i primi ad accorrere sui luoghi del disastro, per prestare i primi e più importanti soccorsi. Nei giorni seguenti, insieme ad altre unità dell’Esercito Italiano (tra cui la Brigata Alpina “Julia”, duramente colpita nella caserma “Goi-Pantanali” di Gemona), partecipò alle attività di rimozione macerie, ricerca superstiti e assistenza alla popolazione. Nelle operazioni di soccorso l’Esercito intervenne in massa con oltre 14.000 militari, di cui 32 persero la vita e 242 rimasero feriti.
Per il comportamento e il lavoro svolto dopo il terremoto del 1976, il 27° Gruppo Artiglieria Marche fu insignito della Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito. A mezzo secolo di distanza, l’Associazione commemora questo evento lontano nel tempo, ma vivo nella memoria dei tanti che loro malgrado vi assisterono.
Ma Gorizia è legata all’Esercito e all’Artiglieria anche dalle memorie ormai storiche della Grande Guerra, in particolare per la VI Battaglia dell’Isonzo che, fra il 6 e il 9 agosto del 1916 portò alla liberazione della città dal dominio austro-ungarico. La battaglia vide il Generale Luigi Capello adottare il prolungato uso del fuoco di preparazione, grazie al quale la fanteria avanzò sotto l’arco delle traiettorie dei cannoni e poté giungere, insieme all’ultimo proiettile, sulle posizioni nemiche ancora sguarnite del Sabotino e di Podgora, e puntare su Gorizia. La conquista della città fu la vittoria più importante conseguita dall’Intesa sui fronti europei in tutto quell’anno e giunse per merito del Regio Esercito italiano.
L’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia esprime un sentito ringraziamento alla Regione Friuli Venezia Giulia, che ha risposto all’appello concedendo il Patrocinio e che con particolare sensibilità ha contribuito in maniera sostanziale per il successo del Raduno. Ovviamente il ringraziamento va anche all’amministrazione comunale, in particolare al sindaco Rodolfo Ziberna e all’assessore alla Cultura Fabrizio Oreti, che hanno “aperto” la città all’ANArtI, così come alla cittadinanza per l’ospitalità e la cordialità con cui accoglieranno gli Artiglieri.
Nei giorni del Raduno saranno presenti anche delegazioni in rappresentanza di alcune associazioni d’artiglieria estere, nello specifico la Federation Nationale de l’Artillerie (Francia), la Freundeskreis der Artillerietruppe e.V. (Germania), la Società Ticinese di Artiglieria (Svizzera) e l’Associacion Conde de Gazola (Spagna), nonché una rappresentanza di artiglieri in servizio presso la Guardia di Rocca Compagnia di Artiglieria, della Repubblica di San Marino.
Questi i principali appuntamenti del programma: la mattina di venerdì 12 giugno l’arrivo del Medagliere segnerà l’ideale presenza dell’Artiglieria a Gorizia; alle 15, al Sacrario Militare di Oslavia si terrà una solenne cerimonia di omaggio ai Caduti, con deposizione di una corona.
Sabato 13 giugno, la mattina, esibizione di gruppi folkloristici in piazza della Vittoria, seguita dalle cerimonie di omaggio ai Caduti a Redipuglia e al vicino Cimitero Militare Austro-Ungarico; nel pomeriggio, invece, in piazza della Vittoria, saranno resi gli omaggi ai Caduti goriziani e ai Caduti del 3° Reggimento Artiglieria da montagna per la presa di Gorizia. Inoltre, per tutta la giornata di sabato i musei della città saranno a ingresso gratuito. Alle 18, nella Chiesa di Sant’Ignazio, si terrà la Santa Messa in suffragio dei Caduti di tutte le guerre. Alle 21, nell’Auditorium della Cultura friulana di via Roma 23 il coro Grop Corâl Vidulês si esibirà in uno spettacolo con video e canti, concepito per custodire la memoria del terremoto che colpì il Friuli 50 anni fa.
Infine, domenica 14, in piazza della Vittoria, si terrà la cerimonia celebrativa del XXXII Raduno Nazionale e della Festa dell’Arma di Artiglieria nel ricordo del 108° anniversario della Battaglia del Solstizio e del 110° anniversario della Battaglia di Gorizia, congiuntamente al ricordo delle vittime del terremoto del 1976. Alla cerimonia saranno presenti il Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, e l’assessore alla Cultura Fabrizio Oreti, insieme al Generale di Divisione Ugo Cillo del Comando Territorio Nord di Padova. Dopo lo schieramento dei Labari e delle Sezioni, saranno resi gli onori al Medagliere, alla Bandiera dell’Arma Artiglieria e alla Bandiera di Guerra del 121° Reggimento Artiglieria Contraerea “Ravenna”. Alla cerimonia sarà presente anche la banda del Comando Artiglieria Contraerea di Sabaudia.
Alle 11,30 gli Artiglieri, preceduti dalla banda del Comando di Sabaudia, sfileranno in parata da piazza della Vittoria al Teatro Giuseppe Verdi di via Garibaldi passando per via Roma, via De Gasperi, via Nazario Sauro, viale XXIV Maggio e corso Italia. Il Raduno sarà ufficialmente chiuso nel pomeriggio alle 17, con l’Ammainabandiera presso il Monumento all’Artigliere.
Eventi come questo Raduno Nazionale assumono particolare importanza per ricordare il ruolo delle associazioni d’arma nella società sia per gli alti valori di cui sono custodi sia per il contributo dato alla comunità, in primo luogo mantenendo viva la memoria dei Caduti. Nonostante le difficoltà di tipo “anagrafico” e finanziarie, l’ANArtI, è sempre presente nel tessuto sociale con iniziative culturali per mantenere vive le tradizioni militari.
Niccolò Lucarelli – Addetto Pubblica Informazione Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia
