Serena conduce operaclassica eco italiano
CRESCE IL PROGETTO “67 COLONNE PER L’ARENA DI VERONA”
SFIORATI I 12 MILIONI DI EURO RACCOLTI DAL 2021 AD OGGI
Il progetto di Fondazione Arena, che vede tra i founder Pastificio Rana e Oniverse, fa scuola in Italia. E nel 2026 registra un incremento del 25%
Crescono anche gli sponsor: +12%
Ospite della serata riservata ai mecenati il campione paralimpico Renè De Silvestro
Sul palcoscenico anche il Coro di Voci bianche dell’Arena e alcuni lavoratori
Con l’innovativo progetto di fundraising “67 Colonne per l’Arena di Verona”, iniziativa nata nel 2021 con l’obiettivo di rafforzare il legame tra il mondo culturale e il tessuto economico del territorio, l’Arena di Verona si conferma icona culturale, sociale ed economica dell’Italia nel mondo. E fa scuola in Italia, dove stanno nascendo altri progetti basati sullo stesso modello.
A sei anni dalla sua ideazione, il progetto ha raggiunto un traguardo straordinario sfiorando i 12 milioni di euro raccolti (11,8 per l’esattezza) grazie al contributo di grandi aziende, imprenditori, istituzioni e sostenitori che credono nel valore dell’Arena come patrimonio da vivere, custodire e tramandare.
Solamente nel 2026, da gennaio ad oggi, sono stati raggiunti i 2,6 milioni di euro, risultato che fa segnare un +25% rispetto al già ottimo traguardo raggiunto nel 2025 quando la raccolta superò i 2 milioni di euro a testimonianza del crescente entusiasmo del mondo imprenditoriale nei confronti di un progetto che unisce cultura, identità e responsabilità sociale. Crescono anche gli sponsor: +12% per una raccolta totale di altri 2,6 milioni di euro.
INDAGINE NOMISMA. Un recente studio affidato a Nomisma, autorevole società di studi economici, ha fornito un’analisi approfondita capace di misurare l’impatto economico dell’Arena Arena Opera Festival sul territorio. Attestando con i numeri il ritorno degli investimenti in Arena. L’indagine ha messo in luce l’unicità di Fondazione Arena rispetto al panorama lirico-sinfonico italiano: il 71% del valore della produzione è dato da biglietteria, sponsorizzazioni e contributi privati. Solo il 29% deriva da contributi pubblici, a differenza delle altre Fondazioni a statuto ordinario che hanno una situazione praticamente inversa, con una media del 25% di risorse proprie e un 75% di contributi pubblici. (dati riferiti alla stagione 2025, ndr).
L’Arena di Verona non è quindi solo uno dei luoghi simbolo della cultura italiana nel mondo, ma un modello di sinergia virtuosa tra pubblico e privato. Fondazione Arena di Verona, con l’Opera Festival, genera per l’economia italiana 2 miliardi di euro di indotto, quasi 6 mila posti di lavoro e 206 milioni di euro di imposte. Un effetto moltiplicatore che si riversa sull’intero Paese: ogni euro investito in Arena corrisponde, infatti, a 6,3 euro restituiti al Paese.
Il progetto 67 Colonne, nato grazie alla lungimiranza di Gian Luca Rana, CEO Pastificio Rana, e Sandro Veronesi, Fondatore e Presidente Oniverse, i primi ad aderire al progetto, assieme alla media partnership del Gruppo Athesis, incarna questa visione, dando forma a una comunità di sostenitori animati dal desiderio di “esserci” per un’iniziativa che rafforza l’economia locale, alimenta l’offerta culturale e apre prospettive internazionali.
Numerose le realtà e le istituzioni che sostengono il Festival a diverso titolo, come Camera di Commercio, imprese a partire dal Main Partner UniCredit, che quest’anno festeggia i 30 anni di sostegno al Festival, oltre a Ordini Professionali e Associazioni di Categoria, in primis Confindustria Verona. Ai quali si sono affiancati importanti sostenitori, tra i quali MAGIS green energy partner dell’Arena, Fondazione Cariverona che sostiene Arena Young e Generali Italia Education partner del Festival. Oltre al fondamentale sostegno di BBC Veneta per il Teatro Filarmonico. E Vivaticket, Major partner del Festival e gestore della biglietteria.
WORLD TOUR. L’Arena rafforza il proprio profilo internazionale con il World Tour dell’Arena Opera Festival, che nell’ultimo anno ha toccato Algeri, New York, Londra, Bruxelles e Varsavia, con eventi e concerti istituzionali contribuendo a valorizzare nel mondo il patrimonio artistico e musicale italiano, così come le fiere di Milano, Berlino, Shanghai, Seoul, Tokyo, Toronto, Abu Dhabi, Dubai, Muscat rivolte al settore del turismo internazionale.
Il successo di 67 Colonne dimostra che la cultura è un investimento strategico, capace di generare valore duraturo e di ispirare nuove forme di partecipazione civica e imprenditoriale. Fondazione Arena di Verona guarda al futuro con ambizione e gratitudine, consapevole che la forza dell’Arena risiede non solo nella sua storia, ma soprattutto nelle persone, aziende e istituzioni che ogni giorno scelgono di sostenerla.
SERATA MECENATI. Ieri sera in Arena l’evento dedicato ai mecenati 2026 ‘Fiducia che genera futuro’. Ospite della serata il campione paralimpico Renè De Silvestro, intervistato dal direttore di Telearena Mario Puliero. Durante la serata si è esibito il Coro di Voci bianche dell’Arena. Sul palcoscenico anche alcuni dei lavoratori areniani che hanno raccontato come il talento personale può diventare valore condiviso.
Damiano Tommasi, Presidente di Fondazione Arena e Sindaco di Verona
«Questa è la sesta edizione di un bellissimo progetto che abbiamo ereditato. Voi mecenati siete l’esempio di una rete sociale dinamica, di una societa civile che vuole essere parte attiva di azioni generative. Ma questa sera è anche l’occasione per dire che Verona non dimentica. Che continuiamo a ricordare la meraviglia degli ultimi mesi, delle cerimonie olimpiche e paralimpiche proprio qui in Arena. Momenti che hanno fatto il giro del mondo. Ecco perchè abbiamo deciso di omaggiare con ‘Arena for you’ tutti i medagliati olimpici e paralimpici che ci hanno regalato tante emozioni. Una card che darà ai campioni la possibilità di tornare a Verona per partecipare agli spettacoli d’opera fino alle prossime olimpiadi per vivere a loro volta altrettante emozioni».
Cecilia Gasdia, Sovrintendente di Fondazione Arena
“Il nostro grazie va a tutti i mecenati dell’Arena, che aumentano di anno in anno. Questo clima di entusiasmo verso il Festival e l’attività di Fondazione Arena ci riempie d’orgoglio e di fiducia nel futuro. Questa sera voglio ricordare il primo grande mecenate della storia dell’Arena Opera Festival: Giovanni Zenatello. Fu proprio lui a investire gran parte dei suoi risparmi per dar vita nel 1913 alla nostra storia. Zenatello ha avuto tutto dall’Opera e ha voluto dare l’Opera a tutti. Esattamente come voi state facendo con il vostro impegno, sostenendo la cultura e l’arte con dedizione e lungimiranza».
Gianmarco Mazzi, Ministro del Turismo
«L’Arena è il simbolo della forma di turismo più florido in assoluto, il turismo culturale. I numeri degli spettatori lo attestano e le presenze straniere anche. L’opera ha la capacità di essere attrattore di grandi flussi anche da nuovi mercati. Il 2027 sarà l’anno anno della cultura e del turismo tra Italia e India, un’occasione importante da cogliere fin da ora. L’Italia è una potenza culturale nel mondo e il 5 giugno ne celebreremo i patrimoni. Arriveranno 100 delegati Unesco. Ci sarà un grande spettacolo d’opera, festeggeremo la cucina italiana e lanceremo la candidatura della canzone napoletana classica. In piazza Bra le luminarie di Scorrano e verranno ricreati i vigneti delle nostre colline. Mentre in Arena tenteremo il brindisi più grande della storia in diretta televisiva. Immagini straordinarie che faranno il giro del mondo. E che spero arriveranno agli 80 milioni di italo discendenti che vivono in tutti i continenti, dei quali solo 6 milioni hanno visitato l’Italia».
Gian Luca Rana, CEO Pastificio Rana
“Credo fortemente nel valore che nasce da impresa e cultura quando esse si uniscono: insieme creano una eccezionale leva di crescita e sviluppo per l’intero Paese. E con la stessa intensità sono convinto che le aziende più solide e visionarie abbiano una responsabilità sociale verso il territorio e le realtà che lo rendono unico. È per questo che sostengo incessantemente il progetto 67 Colonne per l’Arena di Verona: questo straordinario monumento, in cui si intrecciano molteplici talenti artistici e professionalità, è il centro di un ecosistema virtuoso capace di attrarre turismo, rafforzare l’identità del nostro territorio e generare occupazione. I dati lo confermano: secondo le analisi di Nomisma, l’impatto economico complessivo generato dalle attività di Fondazione Arena sfiora i due miliardi di euro, a testimonianza di come la cultura sia un potente moltiplicatore di valore economico e sociale. Ma questo risultato va oltre i numeri: è cruciale per coltivare competenze, tenere vivi e tramandare i saperi, offrire nuove opportunità alle eccellenze creative che l’arte esprime con la sua forza più profonda. Come imprenditore, infatti, sono orgoglioso di sostenere il talento artistico ed i professionisti che rendono l’opera lirica un organismo vivo e strategico, contribuendo a proiettarlo con forza verso il futuro. La cultura rappresenta per l’Italia non solo un patrimonio da preservare, ma un asset strategico e un fattore distintivo unico. Dai grandi appuntamenti internazionali come le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, la Biennale e il Festival del Cinema di Venezia, emerge con chiarezza quanto il nostro capitale culturale sia centrale nel racconto e nella promozione del nostro Paese nel mondo. Oggi più che mai è fondamentale considerarlo non solo come eredità da tutelare, ma come leva strategica su cui costruire competitività, sviluppo e visione di lungo periodo, fondata sulla valorizzazione delle persone e del loro talento”.
Sandro Veronesi, Presidente e Fondatore Oniverse
“Sosteniamo la Fondazione Arena di Verona da vent’anni, consapevoli del valore culturale e identitario unico che l’anfiteatro rappresenta per la città e per il nostro Paese. Siamo al fianco anche del progetto “67 Colonne” dalla sua prima edizione nel 2021 ritenendolo un esempio concreto di come la collaborazione tra imprese possa generare una crescita reale, generata da una visione comune. Per noi questo impegno significa allo stesso tempo consapevolezza e fiducia: la volontà di preservare un patrimonio incomparabile, creando un trait d’union con la contemporaneità, al fine di mantenere questa eredità viva ed attuale nel tempo. In azienda, affrontiamo ogni progetto con l’obiettivo di migliorarci continuamente, superando le sfide che ci troviamo davanti. Il motore sono le idee e la voglia di realizzarle, dando fiducia e responsabilità a chi ci accompagna. Il percorso di crescita passa anche attraverso il coraggio di sbagliare, purché si abbia la capacità di affrontare gli errori, imparare e continuare ad andare avanti. Come il contesto areniano ci ricorda, sono le persone a fare davvero la differenza. Il loro talento, la loro competenza e la loro passione sono gli ingredienti che riescono a dare anima e unicità a ciò che viene creato ogni giorno. Sostenere il Festival lirico significa quindi anche tutelare questo straordinario patrimonio di saperi ed eccellenze umane, promuovendo uno sviluppo culturale, sociale ed economico fondato sulla fiducia nelle persone, nelle loro capacità e nella possibilità di costruire insieme valore duraturo per il futuro.”
Andrea Pietro Faltracco, Amministratore delegato di Athesis
“Siamo arrivati alla sesta edizione di questa straordinaria iniziativa di Corporate Membership, nata nel 2021 dalla collaborazione tra Fondazione Arena di Verona e Gruppo Athesis, con risultati ogni anno più importanti. Il successo di 67 Colonne dimostra come un progetto vincente debba fondarsi su contenuti di valore, come quelli rappresentati dall’Arena di Verona e dall’Arena Opera Festival. Creare, valorizzare e veicolare contenuti è il mestiere di Athesis: lo facciamo ogni giorno attraverso le nostre testate, i canali digitali, i podcast, gli eventi e le nuove realtà del Gruppo come Zeep! e Spotlight, accompagnando imprese e istituzioni nelle loro strategie di comunicazione. È questo il valore che, insieme a Fondazione Arena, abbiamo voluto costruire con il progetto 67 Colonne”.
Stefano Trespidi, Vice direttore artistico Fondazione Arena
«Fiducia che genera futuro, abbiamo pensato che queste potessero essere le parole che meglio descrivono la lungimiranza con cui sponsor e 67 Colonne credono e investono nell’Arena, nei valori che Fondazione rappresenta e nei lavoratori che creano, di anno in anno, spettacoli straordinari. Un legame e una fiducia che diventa sempre più forte. Tanto che quest’anno registriamo un record: abbiamo una percentuale di conferme prossime al 100%. Un risultato di cui siamo fieri, che attesta la presenza di una comunità sempre più solida e coesa. Tutto questo grazie anche ai due founder Sandro Veronesi e Gian Luca Rana che ci accompagnano in questo percorso. La prima di Traviata del 12 giugno è già esaurita, e questa è un’attestazione di altra fiducia, quella del pubblico che ci sostiene e ci segue. E ama l’Arena che noi tanto amiamo».
L’Arena di Verona Opera Festival 2026 conta sul sostegno di numerosi sponsor, in primis il Main Partner UniCredit, che vanta una trentennale longevità di collaborazione, i Premium Partner Calzedonia e Pastificio Rana, e ancora Volkswagen Group Italia, DB Bahn, Forno Bonomi, Genny, RTL 102.5, Müller, che sostiene i progetti di accessibilità dedicati alle persone con disabilità. Magis si conferma Green Energy Partner del Festival e Generali è Education Partner. Tra gli official partner marchi storici quali Veronafiere, Air Dolomiti, A4 Holding, SABA Italia, SDG Group, Sartori di Verona, Palazzo Maffei e Mantova Village. Così come Manpower Group, Ferroli e il Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. New entries del 2026 Nardi outdoor tra gli official partner e il Major Partner Vivaticket. Oltre a imprese, privati, ordini professionali che compongono la schiera della Membership 67 Colonne per l’Arena di Verona, fondata da Gian Luca Rana dell’omonimo pastificio e da Sandro Veronesi, patron del Gruppo Oniverse.
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