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Fondazioni liriche, Macciardi (Teatro San Carlo): «I privati investano di più»
Il Sovrintendente del Massimo napoletano al Festival Economia a Trento
“I privati investano di più nelle fondazioni lirico-sinfoniche: è utile anche per loro. Al amomento il contributo complessivo nazionale è al 12%, possiamo arrivare fino al 20% dei ricavi totali”.
Lo ha detto Fulvio Macciardi, sovrintendente del Teatro di San Carlo e presidente Anfols, intervenendo oggi a Trento al panel “Umanisti per le imprese”, nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento organizzato da «Il Sole 24 Ore».
«Attualmente i contributi pubblici rappresentano già il 61% dei ricavi: è difficile immaginare ulteriori aumenti da parte di Stato, Regioni e Comuni. Per questo la crescita di risorse private è inevitabile. Quando nel 1996 nacquero le fondazioni liriche si immaginava una capacità di attrazione maggiore rispetto a quella attuale. Il margine di crescita esiste. Se le grandi aziende del sistema-Paese scelgono di affiancare il proprio brand a quello di una fondazione lirico-sinfonica non sostengono soltanto un’istituzione culturale ma diventano ambasciatrici di una tradizione che identifica l’Italia nel mondo: l’arte del canto lirico italiano, infatti, è stata riconosciuta nel dicembre 2023 patrimonio UNESCO”, ha aggiunto Macciardi che ha concluso:
“Anche l’Art Bonus è una strada ormai consolidata per sostenere il nostro settore. Occorre una grande azione di sensibilizzazione verso le imprese in particolare al Sud per spiegare l’importanza di questa misura».
Dipartimento Ricerca, Editoria e Comunicazione
Teatro di San Carlo | Napoli
