COMUNICATO STAMPA
Centenario di «Ossi di seppia»: la poesia di Eugenio Montale
si fa ponte culturale tra Italia e Albania a Korçë
KORÇA (Albania): Il prossimo 31 maggio, la suggestiva cornice della Biblioteca Pubblica «Thimi Mitko» di Korçë ospiterà un appuntamento di altissimo rilievo culturale ed editoriale all’interno dell’International Authors Festival «KORÇA POETRY NIGHTS» 2026. L’evento vedrà la presentazione del Volume collettaneo intitolato «Eugenio Montale – Tra il mal di vivere e il mare», (Nuovo Rinascimento di Milano edito da Passerino Editore) espressione editoriale del Progetto Scientifico Internazionale “Montale Ossi di seppia Centenario”.
L’incontro, guidato dagli interventi di Stefania Romito (giornalista e scrittrice, ideatrice e curatrice del Progetto montaliano) e Arjan Kallço (docente, poeta, saggista), si intitola “Ossi di seppia nel suo Centenario: Le poesie di Eugenio Montale come ponte tra Italia e Albania”. Il focus dell’evento celebra infatti la straordinaria ricorrenza dei cento anni alla prima pubblicazione di Ossi di seppia (1925-2025), pietra miliare della letteratura universale. Arjan Kallçoè l’autore, insiemea Jorida Tollkuçi (direttrice della Biblioteca Pubblica «Thimi Mitko» e responsabile del Festival KORÇA POETRY NIGHTS» 2026, di un interessante contributo saggistico inserito nel Volume montaliano.
Parlare di Eugenio Montale in Albania oggi assume un significato profondo che trascende la semplice celebrazione accademica. Il Premio Nobel ligure ha incarnato fedelmente l’archetipo dell’autore impegnato nel tessere e preservare legami con l’estero, vedendo nella lirica uno strumento universale di comunicazione e di superamento dei confini.
Questo legame ideale trova una sponda storica straordinaria proprio nell’area balcanica. Montale è un autore profondamente amato in questi territori, un affetto sancito ufficialmente già nel 1973, anno in cui venne insignito del prestigioso Premio Internazionale di Poesia (la Corona d’Oro di Struga), a testimonianza di una sintonia intellettuale mai interrotta.
La poesia montaliana, caratterizzata dalla dicotomia tra l’asprezza del «mal di vivere» e l’apertura salvifica verso l’infinito del «mare», diventa oggi a Korçë un fulcro interpretativo condiviso. Il volume si propone così come un vero e proprio ponte culturale transadriatico, capace di unire le sponde d’Italia e d’Albania nel segno della grande letteratura e di una rinnovata amicizia tra le rispettive comunità artistiche.
Si ricorda, inoltre, che il progetto montaliano è già stato presentato con successo in precedenza, riscuotendo grande interesse sia nel corso di un collegamento con gli studenti della scuola superiore “Themistokli Gërmenji”, la Sezione bilingue italo-albanese, a Korçë, sia in un apposito incontro da remoto con l’Università di Valona.
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Ufficio Stampa
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