Serena conduce operaclassica eco italiano
LA STAGIONE D’OPERA 2027
DEL TEATRO REGIO DI PARMA
8 titoli, di cui 6 opere, un concerto e un’operetta,
con 5 nuovi allestimenti, 4 coproduzioni nazionali e internazionali, 2 opere nuove.
Boris Godunov apre la Stagione d’Opera in gennaio
tornando al Regio per la quinta volta dopo 34 anni
in un nuovo allestimento realizzato nei Laboratori del Teatro Regio di Parma. Leo Muscato ne firma la regia, sul podio James Conlon dirige la Filarmonica Arturo Toscanini.
Protagonista al debutto nel ruolo Giorgi Manoshvili
Rigoletto a febbraio nel nuovo allestimento con la regia di Pier Francesco Maestrini e Sebastiano Rolli sul podio della Filarmonica Toscanini. Protagonisti Amartuvshin Enkhbat, Rosalia Cid, Liparit Avetisyan.
Madama Butterfly in aprile nella produzione firmata da Pier Luigi Pizzi e diretta da Renato Palumbo sul podio dell’Orchestra Filarmonica Italiana. In scena Carolina López Moreno, Piero Pretti, Valentina Pernozzoli, Alessandro Luongo.
Il Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani interprete delle opere di Musorgskij, Verdi, Puccini.
La clemenza di Tito debutta per la prima volta al Teatro Regio in un nuovo allestimento di Chiara Muti, diretto da Ottavio Dantone con l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” e il Coro della Cattedrale di Siena Guido Chigi Saracini. Protagonisti Ilker Arcayürek e Mariangela Sicilia
L’anno che verrà, omaggio a Lucio Dalla, e Veleno di Gaia Aloisi, vincitrice del bando “Giovani compositori in scena” di SIAE, sono le due opere nuove coprodotte dal Teatro Regio.
A maggio Regio198 il concerto in occasione del 198° anniversario dell’inaugurazione del Teatro con gli artisti di Accademia Verdiana e il Coro di voci bianche del Teatro Regio e a dicembre la nuova produzione dell’operetta La Principessa Sissi di Alessandro Nidi e Corrado Abbati
INCONTRI, LABORATORI, PROVE APERTE
Le introduzioni all’ascolto di Prima che si alzi il sipario,
l’VIII edizione del workshop Scrivere d’Opera,
le prove aperte delle opere in cartellone, gli appuntamenti di RegioInsieme e de La nostra Prima all’insegna di inclusione, partecipazione, integrazione.
CALENDARIO DI VENDITA
Prelazioni dal 28 ottobre al 3 novembre
Nuovi abbonamenti dal 4 novembre
Biglietti dal 11 novembre
“La Stagione del Teatro Regio di Parma è uno dei temi su cui abbiamo lavorato con molto impegno nel mio mandato da Sindaco. E la qualità dei titoli e il numero di spettatori che è stato sempre crescente ha dato ragione alle azioni messe in campo. La prossima sarà un’altra Stagione di grande livello e soprattutto capace di contaminare, con spettacoli che potranno attrarre fasce di pubblico diverse, nell’obiettivo già raggiunto con grande soddisfazione che ci sia equilibrio tra Stagione e Festival Verdi sia nella qualità della proposta sia nella partecipazione del pubblico”.
Michele Guerra, Sindaco di Parma, Presidente del Teatro Regio di Parma
“La Stagione d’Opera 2027 del Teatro Regio di Parma offre una proposta particolarmente ricca con 8 titoli, di cui 6 opere, un concerto e un’operetta,
con 5 nuovi allestimenti, 4 coproduzioni nazionali e internazionali, 2 opere nuove.
Si tratta di un cartellone che si rivolge ad un pubblico ampio, anche internazionale, con titoli rari e opere del grande repertorio e con un ventaglio di generi che spazia dal melodramma, al barocco, dall’opera da camera all’operetta, fino al tributo lirico a uno dei più grandi cantautori italiani come Lucio Dalla.
Ci fa piacere continuare ad aprire con titoli originali, nel 2027 sarà Boris Godunov, interamente realizzati nei nostri Laboratori scenotecnici e sartoriali. Con il concerto Regio198, celebriamo il compleanno del Teatro e promuoviamo i giovani talenti di Accademia Verdiana assieme a quelli giovanissimi del Coro di voci bianche, nell’anno che vedrà Parma quale Capitale europea dei giovani.
Accanto alle opere del grande repertorio diamo spazio alle nuove creazioni con l’opera realizzata nell’ambito del bando “Giovani compositori in scena” realizzata con il sostegno di SIAE Dalla Parte di Chi Crea, promossa da AGIS in collaborazione con ANFOLFS e ATIT.
La Stagione 2027 è realizzata in stretta collaborazione con il Coro del Teatro Regio preparato da Martino Faggiani e la Filarmonica Arturo Toscanini, nostri partner artistici e annovera numerose coproduzioni nazionali e internazionali che costituiscono un virtuoso elemento di programmazione”.
Luciano Messi, Sovrintendente
“Programmare Boris Godunov a Parma ha un significato particolare. Innanzitutto perché tra tutte le opere concepite nella seconda metà dell’Ottocento è quella che ha più forte un legame con Giuseppe Verdi. Nessuno, infatti, ha mai amato la propria terra così come l’hanno amata Verdi e Musorgskij né alcuno l’ha mai altrettanto celebrata. Così come nessun musicista ha mai indagato con tanta profondità il rapporto tra popolo e storia e tra individuo e potere. Musorgskij nel Boris, Verdi in Macbeth e poi nel Don Carlo e nel Simon Boccanegra. In una versione prospettica della vicenda compositiva, l’opera sarà presentata nella sua prima versione, quella del 1869, integrata con parti tratte dal secondo atto della versione 1874. Interpreti cosmopoliti: direttore americano, regista italiano, protagonista, giovane e debuttante nel ruolo, georgiano, poi russi, ucraini, italiani, brasiliani, albanesi, greci, tutti uniti in una ideale e significativa comunione. Affrontare questo capolavoro, tra i massimi in assoluto, estremamente complesso per la sua realizzazione, è un cimento importante. Ma vuole essere, soprattutto, un attestato di stima e un atto di fiducia nelle forze di un Teatro che in questi anni ha saputo garantire grandi risultati. A cominciare dal Coro che, dando voce a un popolo che attraverso la musica rispecchia la sua storia, del Boris è il primo protagonista”.
“Rigoletto per Verdi rappresenta la conquista di una perfezione espressiva. Perfezione che si identifica nella definizione di un personaggio talmente grandioso da far apparire tutti i caratteri che lo circondano schiacciati da una espressività forte che ancora oggi ci toglie il fiato. Personaggio multiforme, contorto, paragonabile solo ai giganti della tragedia, animato da sentimenti antitetici che in quanto tali rompono la convenzionalità di ogni schema melodrammatico. Verdi costruisce un dramma dove il bene e il male, annullandosi l’un l’altro, si confondono e si identificano in una crisi di valori che sarebbe limitante circoscrivere all’immaginario del palcoscenico ma che si trasmette all’individuo corrodendone le certezze.
Ci devono essere delle buone ragioni per riproporre tale capolavoro e soprattutto per risolverne la complessità. La prima è la possibilità di avere interpreti adeguati a un disegno volto all’affermazione delle intenzioni. La sfida di un’esecuzione di Rigoletto si risolve innanzitutto nella musica e nella capacità da parte degli interpreti di capirla ed eseguirla al meglio, garantendo la giusta caratterizzazione drammaturgica ai singoli ruoli, articolati all’interno di un frastagliato meccanismo teatrale. Per tutti i ruoli, dai più piccoli a quelli principali, i cantanti sono stati scelti considerandone vocalità e personalità secondo questi presupposti, tenendo presente la necessità di restituire i significati di un’opera caratterizzata innanzitutto da una dualità: quella tra un mondo interiore, oscuro, nascosto e un altro, esteriore, istintivo, ostentato”.
“Madama Butterfly è un’opera moderna. Lo era ai suoi esordi e lo è ancora adesso. Per i tanti significati, non solo estetici, che racchiude, ancora oggi attualissimi. Il languore e la tenerezza infantile, unite al luogo scenico, a prima vista sembrerebbero costringerla entro gli stereotipi del sentimentalismo e di un indefinito colorismo liberty e orientale. In realtà Madama Butterfly è tutt’altro. Lo dice bene Enzo Siciliano quando definisce il suo un “colore avvelenato”. Basti pensare all’attacco orchestrale, percussivo, ruvido, violento, lontano da ogni sentimentalismo; più vicino a Bartók che a qualunque altro compositore legato a valori in qualche modo rassicuranti della musica. Perché Madama Butterfly è una delle testimonianze più forti di quella crisi sociale e culturale che si stava abbattendo sul nuovo secolo. In realtà la straordinarietà dell’arte teatrale di Puccini sta nel catturare l’attenzione dissimulando la realtà del dolore attraverso l’enunciazione dell’innocenza. È il modo per gestire l’emotività dello spettatore costruendo, razionalmente, un perfetto e nascosto meccanismo drammaturgico in cui la commozione nasce dal contrasto tra la semplicità e la tenacia dei personaggi, tra la speranza e la coscienza della fine, in una vicenda dove è del tutto assente qualunque “energia beatifica dell’amore”. Come sempre nei grandi compositori, qualunque messaggio si rende evidente nella musica, che scopre via via una forza che all’inizio dell’opera si cela in quella dissimulazione della realtà mascherata dalle apparenze. Forza che definisce la parte vocale della protagonista che, mentre il dramma prende forma, elimina con decisione ogni idea di languida debolezza. Quale debolezza, infatti, ci può essere mai in uno dei ruoli più lunghi, più ardui, più estenuanti che un musicista italiano abbia mai composto per una voce femminile?”.
Alessio Vlad, Direttore artistico
PARTNER E SPONSOR
La Stagione del Teatro Regio di Parma è realizzata grazie al contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma, Reggio Parma Festival. Major partner Fondazione Cariparma. Main partner Chiesi. Cultural partner Crédit Agricole. Media partner Mediaset Publitalia ’80. Main sponsor Iren, Barilla. Sponsor Agugiaro e Figna, CePIM, Dallara, Grasselli, La Giovane, Mutti, Opem, GloveICT, Amoretti, GHC, Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, Drill Pac. Safety partner Rainieri. Mobility partner Tep. Educational partner Parmalat. Security partner Metronotte. Wine partner Oinoe. Identity partner Parma Calcio. Fairplay partner Zebre. Radio Ufficiale Radio Monte Carlo. Con il contributo di Ascom Confcommercio Parma Fondazione, Ascom Parma Confcommercio, Camera di Commercio dell’Emilia, Fondazione Monteparma. Legal counselling Villa&Partners. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. Sostenitori tecnici DS Solutions, Teamwork, Graphital. I concerti sono realizzati grazie al contributo di Sinapsi Group. Partner artistici e istituzionali Casa della Musica, Coro del Teatro Regio di Parma, Conservatorio “Arrigo Boito”, Società dei Concerti di Parma, La Toscanini. Il Teatro Regio aderisce a Parma Città Climate Neutral 2030, ATIT, AGIS, Comitato per la Salvaguardia dell’Arte del Canto Lirico Italiano, Fedora, Opera Europa, Opera Vision, Emilia taste, nature & culture.
Paolo Maier
Responsabile Comunicazione istituzionale, Ufficio Stampa, Archivio
Teatro Regio di Parma strada Garibaldi, 16/A, 43121 Parma – Italia
Tel. +39 0521 203969
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STAGIONE D’OPERA 2027
OPERE
Boris Godunov, Rigoletto, Madama Butterfly, L’anno che verrà, La clemenza di Tito, Veleno compongono la Stagione d’Opera 2027 del Teatro Regio di Parma, da gennaio a maggio, arricchita da Regio198, il concerto in occasione del 198° anniversario dell’inaugurazione del Teatro e da La Principessa Sissi.
La Stagione d’Opera si apre con Boris Godunov, opera di rara esecuzione di Modest Petrovič Musorgskij, dramma musicale popolare in quattro parti su libretto dello stesso Modest Petrovič Musorgskij, che torna al Teatro Regio di Parma per la quinta volta dopo 34 anni e debutta venerdì 22 gennaio alle ore 20.00 (recite domenica 24 ore 15.30, giovedì 28 ore 20:00 e sabato 30 gennaio, ore 17:00). Leo Muscato firma la regia di questo nuovo allestimento con le scene diFederica Parolini,i costumi diSilvia Aymonino, le luci di Alessandro Verazzi.
James Conlon dirige l’opera, che è eseguita nella versione 1869 con inserti della versione 1874, sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani.Protagonisti Giorgi Manoshvili (al debutto nel ruolo di Boris Godunov), Ana Victòria Pitts (Fëdor) Ekaterina Savinkova (Ksenija), Enkelejda Shkoza (La nutrice di Ksenija / L’ostessa della locanda), Kirill Belov (Vasilij Šujskij), Vladislav Chizhov (Andrej Ščelkalov), Dmitry Ulyanov (Pimen), Denys Pivnitskyi (Grigorij Otrep’ev), Ilia Kazakov (Varlaam), Francesco Pittari (Misail), Leonardo Cortellazzi (L’innocente), Stavros Mantis (Guardia).
“Nella Russia di metà Ottocento – scrive Giuseppe Martini – dove l’opera italiana dominava dai tempi della zarina Caterina, bussava da più parti un’esigenza non più rinviabile: creare un’opera tutta russa, un teatro musicale che rispecchiasse la cultura e il carattere del popolo russo, meglio di quanto aveva fatto fino a quel momento l’unico che ci aveva provato, cioè il pur grande Michail Glinka. Musorgskij ci riuscì non senza molti ostacoli soprattutto da parte dei critici conservatori che lo accusavano di dilettantismo, certamente perché incapaci di comprendere la natura rivoluzionaria e atipica di Boris Godunov. Opera costruita a quadri, ad affreschi, a sequenze, e non sulla continuità dell’intrigo, e proprio per questo destinata ad allungare la propria influenza sul teatro del Novecento. Era un’incomprensione strettamente legata all’aspirazione sinceramente coltivata da Musorgskij di stabilire un contatto diretto con l’essere umano, non inteso nel senso di umanità ma del singolo, in perfetta linea con il suo lealismo nei confronti della servitù della gleba. Ecco allora un’opera dai toni foschi, che raccoglie il canto popolare e lo stile liturgico non per creare un ambiente, ma per comunicare in modo più diretto; ecco una ricerca della profonda musicalità del parlato; ed ecco la rinuncia a significati politici e moralistici, come nel poema di Puškin sulla presa di potere di Boris Godunov da cui è tratto il libretto, per privilegiare l’emersione degli esclusi e ritrarre l’uomo russo così com’è, cercandolo in chiesa e a corte, nelle prigioni e nelle osterie”.
Rigoletto di Giuseppe Verdi, melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, torna in scena venerdì 19 febbraio 2027, ore 20.00 (recite domenica 21 febbraio ore 15.30, martedì 23 febbraio e giovedì 25 febbraio, ore 20.00) nel nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma in coproduzione con il Teatro Nazionale Sloveno di Maribor conla regia di Pier Francesco Maestrini, le scene di Juan Guillermo Nova, i costumi di Luca Dall’Alpi, le luci di Andrea Borelli.
Sebastiano Rolli dirige la Filarmonica Arturo Toscanini e il Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani. Interpreti Liparit Avetisyan (Il Duca di Mantova), Amartuvshin Enkhbat (Rigoletto), Rosalia Cid (Gilda), George Andguladze (Sparafucile), Alisa Kolosova (Maddalena), Erica Cortese (già allieva di Accademia Verdiana, Giovanna,), BaoPeng Wang (Il Conte di Monterone), Eugenio Maria Degiacomi (Marullo), Lorenzo Martelli (Matteo Borsa).
“Il soggetto giusto al momento giusto, un personaggio illuso di poter dominare gli eventi, e forse anche una mano della censura, che ha fatto deviare l’ambientazione del libretto dalla corte francese del dramma di Hugo da cui è tratto alla Mantova gonzaghesca: il terzo atto, con i miasmi delle rive del Mincio, l’ambientazione sinistra, i suoni del vento che sembrano natura che parla, e la voce del Duca che riappare beffarda come quella di una divinità invincibile, ne trae un gigantesco giovamento. A lungo la più amata delle opere di Verdi, forse segretamente la più amata per tutta la sua carriera, Rigoletto è il dramma privato di un individuo che gli altri non possono comprendere, perché non è il dramma di un emarginato ma di un infelice. Nessuno può leggere nel cuore di Rigoletto, nemmeno sua figlia Gilda che lui preserva al mondo come unica roccaforte affettiva, e per questo Verdi lo ha sempre amato tanto: un uomo deforme fuori ma appassionato dentro è l’elemento perfetto del dramma romantico scatenato dal conflitto dei sentimenti a cui si oppongono il fascino agghiacciante del Duca di Mantova, manifestazione del cinismo della vita materiale, e la dissennatezza di una ragazza che scopre le passioni dell’eros. Per manifestare quei conflitti Verdi ha scelto la forma del duetto. Per spiegarli, Rigoletto non trova altra spiegazione che una maledizione lanciatagli da un padre ugualmente offeso dal Duca nell’intimità. Rigoletto è l’opera della casualità cinica dell’esistenza”.
Madama Butterfly di Giacomo Puccini, tragedia giapponese in tre atti su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa (da John L. Long e David Belasco, va in scena venerdì 16 aprile ore 20.00 (recite domenica 18 aprile ore 15.30, giovedì 22 aprile ore 20.00, sabato 24 aprile ore 17.00) nell’allestimento di Associazione Arena Sferisterio di Macerata, con regia, scene, costumi di Pier Luigi Pizzi e luci di Massimo Pizzi Gasparon Contarini. Renato Palumbo dirige l’opera sul podio dell’Orchestra Filarmonica Italiana e del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani. Interpreti Carolina López Moreno (Madama Butterfly), Valentina Pernozzoli (Suzuki), Irina Bogdanova (già allieva di Accademia Verdiana, Kate Pinkerton), Piero Pretti (F. B. Pinkerton), Alessandro Luongo (Sharpless), Enrico Casari (Goro), Yang Wang (già allievo di Accademia Verdiana, Il principe Yamadori), BaoPeng Wang (Lo zio Bonzo).
“Dopo aver fatto morire una ragazzina frivola in un deserto americano, una sartina tisica in una soffitta parigina e una cantante assertiva dal parapetto di un mausoleo romano, a Puccini non restava che far suicidare una geisha giapponese per colpa di un marito cinico e infedele. La storia di Cio-Cio-San detta Butterfly, presa da un dramma di David Belasco, condensava tutti quegli elementi capaci di infiammare l’estro teatrale di Puccini: l’ingenuità infinita dei sentimenti puri, il sadismo dell’eros, il sacrificio della passione assoluta, la folgorazione degli eventi. A differenza delle altre donne del teatro pucciniano, però Butterfly condensa su di sé tutta la vicenda emotiva, e gli altri personaggi si attivano solo di riflesso, sicché il mondo brulicante di piccoli oggetti, passettini, porte scorrevoli, melodie nipponiche – peraltro il Giappone era di moda in quegli anni su tazzine, paraventi e piattini – serve a Puccini non per creare un colore locale ma per segnare il mondo di Butterfly da cui Butterfly lentamente esce man mano che prende consapevolezza della realtà, la realtà dello sfruttamento a cui l’ha sottoposta l’uomo occidentale illudendola di un amore vero. E proprio quel piccolo universo che stinge lentamente nel passato renda ancora più atroce la prosaica apparizione della verità nelle sembianze della vera moglie americana di Pinkerton, manifestazione di una distanza culturale quanto di una violenta crudeltà psicologica, a cui Butterfly risponde con l’eroismo della dignità, tornando alle proprie origini e ubbidendo con il suicidio alla legge che obbliga al sacrificio chi ha turbato l’ordine sociale, per un reato che è in fondo solo quello di essersi innamorata”.
Regio198 è il concerto in occasione del 198°anniversario dell’inaugurazione del Teatro, in programma fuori abbonamento domenica 16 maggio ore 20.00, con la partecipazione di allievi e già allievi di Accademia Verdiana e con il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Parma, maestro del coro Elena Scamuzzi.
Nel corso della Stagione 2027, promuovendo la valorizzazione dei talenti emergenti, i giovani artisti di Accademia Verdiana saranno tra i protagonisti delle attività in programma nell’ambito della Stagione d’Opera. L’Accademia Verdiana del Teatro Regio di Parma, Corso di Alto Perfezionamento in repertorio verdiano, è il percorso formativo d’eccellenza gratuito e rivolto ogni anno a 12 giovani cantanti lirici, che ha l’obiettivo di formare artisti lirici di alto profilo, offrendo loro unapreparazione vocale, teatrale e musicale sotto la guida di alcuni tra i massimi interpreti verdiani del mondo, vocal coach, pianisti, direttori e professionisti del settore. Tra i docenti si segnalano Francesco Bellotto, Silvia Dalla Benetta, Vincenzo De Vivo, Martino Faggiani, Barbara Frittoli, Damiana Pinti, Sebastiano Rolli, Riccardo Zanellato. Direttore didattico dell’Accademia Verdiana è Francesco Izzo, musicologo, pianista e coach, professore ordinario di musicologia presso l’Università di Southampton nel Regno Unito e specializzato nello studio del melodramma ottocentesco.
L’anno che verrà è l’opera su Lucio Dalla che sarà in scena fuori abbonamento sabato 6 marzo ore 20:00 e domenica 7 marzo ore 15.30. Un omaggio a uno tra i più grandi cantautori italiani, che con la sua musica, la sua voce inconfondibile e la poesia dei suoi testi ha raccontato emozioni, sogni e memorie senza tempo, che rivivono in scena in un viaggio lirico e teatrale. Il cast dell’opera sarà svelato in una conferenza stampa nei prossimi giorni.
La clemenza di Tito di Wolfgang Amadeus Mozart debutta per la prima volta al Teatro Regio di Parma in due recite fuori abbonamento venerdì 19 marzo ore 20.00 e domenica 21 marzo ore 15.30. L’opera seria in due atti su libretto di Caterino Mazzolà da Pietro Metastasio è presentata nel nuovo allestimento in coproduzione con Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Regio di Parma, Teatri di Piacenza, Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Giuseppe Verdi di Pisa, Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, con la regia di Chiara Muti, le scene di Alessandro Camera, i costumi di Tommaso Lagattolla, le luci di Vincent Longuemare.
Ottavio Dantone dirige l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”, il Coro della Cattedrale di Siena Guido Chigi Saracini, maestro del coro Lorenzo Donati. Interpreti Ilker Arcayürek (Tito Vespasiano), Mariangela Sicilia (Vitellia), Martina Licari (Servilia), Arianna Vendittelli (Sesto), Paola Gardina (Annio), Francesco Leone (Publio).
“Per un compositore degli anni Novanta del Settecento mettere in musica un libretto di cinquantasette anni prima, anche se del pur glorioso Metastasio, sarebbe parsa un’operazione fuori tempo massimo. Così in effetti era e così lo pensava anche Mozart, che si fece ammodernare da Caterino Mazzolà il libretto della Clemenza di Tito di Metastasio, scelto dal governo boemo per festeggiare l’incoronazione dell’imperatore Leopoldo II. L’ammodernamento comportò una resa più articolata dell’azione e una maggior connessione fra i brani, e soprattutto ridimensionò i grandi temi morali e politici del libretto di Metastasio, per privilegiare l’intrigo e la vicenda amorosa. Giunto a una maturazione teatrale inaudita, dopo aver portato l’opera buffa a livelli mai toccati prima, su quel libretto Mozart non avrebbe potuto mai fare un’opera sontuosa e celebrativa. Ne è uscita anzi una partitura snella, veloce, con una netta prevalenza di brani d’insieme che dimostra la volontà di privilegiare i conflitti psicologici e affettivi dei personaggi come aveva saputo fare a meraviglia nelle sue grandi opere buffe. E soprattutto con uno spirito classicheggiante che dimostra la capacità di Mozart di non rimanere prigioniero di sé stesso, di sapersi adattare alle circostanze, e di trovare un colore classicheggiante senza cadere nel neoclassicismo, ma anzi reso austero per l’espressione di sentimenti schietti che culminano nel grande gesto del perdono di Tito ai cospiratori”.
Veleno è una nuova opera da camera composta da Gaia Aloisi su libretto di Stefano Simone Pintor che ne firma anche la regia. Debutta al Teatro Regio di Parma in due recite fuori abbonamento venerdì 14 maggio e sabato 15 maggio, ore 20.00 in un nuovo allestimento in coproduzione con I Teatri di Reggio Emilia, Teatro Regio di Parma, Teatro Comunale di Modena, realizzato nell’ambito del bando Giovani compositori in scena con il sostegno di SIAE DALLA PARTE DI CHI CREA, promosso da AGIS, in collaborazione con ANFOLS, ATIT.
Nella Roma barocca della metà del Seicento viene alla luce una rete clandestina di avvelenatrici: alcune preparano un veleno casalingo perfetto, inodore e incolore, capace di simulare i sintomi della peste che ancora imperversava; altre lo acquistano per liberarsi di mariti violenti. È uno dei più clamorosi casi di cronaca nera del secolo e uno dei rarissimi complotti interamente al femminile nella storia. Una vicenda di violenza domestica, di genere, ma anche il riflesso di una società estremamente patriarcale, diseguale e coercitiva. In quest’opera, la compositrice Gaia Aloisi e il librettista e regista Stefano Simone Pintor indagano il meccanismo profondo della vendetta, il momento in cui la mente attraversa una soglia e sceglie la violenza come risposta alla violenza, ponendo interrogativi che risuonano con urgenza nel presente. Pur ispirata a un episodio storico, la storia lascia intravedere un’eco contemporanea: potrebbe appartenere a ieri come a oggi, in un mondo in cui la violenza è tema quotidiano e in cui radicalizzazione e polarizzazione continuano a segnare il dibattito e le relazioni umane.
OPERETTA
La Principessa Sissi è l’operetta composta da Alessandro Nidi su libretto di Corrado Abbati che ne firma la regia con la sua compagnia nella nuova produzione con scene e costumi di InScena Art Design in programma al Teatro Regio di Parma sabato 4 dicembre, ore 17.00.
La leggenda romantica di Elisabetta di Baviera, detta Sissi, che a soli sedici anni va in sposa all’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe, ha raccolto un grande seguito popolare sin dall’uscita del primo film interpretato 70 anni fa da Romy Schneider. La vicenda rivive ora in scena con questa nuova operetta capace di affascinare, ancora oggi, il pubblico di ogni età.
PROVE UNDER 30 E PROVE APERTE
Sono riservate al pubblico degli under 30 le prove di Boris Godunov(lunedì 18 gennaio ore 20.00), Rigoletto(domenica 14 febbraio ore 20.00), Madama Butterfly(lunedì 12 aprile ore 20.00). Al termine aftershow con aperitivo e dj set nelle sale del Ridotto.
Nei giorni che precedono il debutto, sono aperte al pubblico le prove di Boris Godunov (mercoledì 20 gennaio ore 15.30) Rigoletto(mercoledì 17 febbraio ore 15.30), Madama Butterfly(mercoledì 14 aprile ore 15.30).
Un approfondimento sui compositori, la genesi delle opere e i capolavori letterari a cui si ispirano, con l’esecuzione dal vivo dei brani più celebri: Prima che si alzi il sipario, ciclo di incontri a ingresso libero alle ore 17.00 al Ridotto del Teatro Regio di Parma, a cura di Giuseppe Martini, sabato 16 gennaio (Boris Godunov), sabato 13 febbraio (Rigoletto),sabato 10 aprile (Madama Butterfly), venerdì 12 marzo (La clemenza di Tito) con la partecipazione dei cantanti del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, coordinati da Donatella Saccardi. Incontri di approfondimento in dialogo con gli artisti per scoprire le nuove opere in debutto sono inoltre in programma alle ore 17:00 sabato 27 febbraio (L’anno che verrà), giovedì 29 aprile (Veleno).
Regioinsieme è il progetto del Teatro Regio di Parma dedicato alle realtà sensibili del territorio, nato per creare opportunità e rendere accessibili spettacoli, concerti, laboratori, percorsi ed esperienze formative, per fare ancora una volta del teatro un’occasione di crescita, di benessere e di arricchimento. Il calendario degli appuntamenti sarà disponibile su teatroregioparma.it.
Con La nostra prima Il Teatro Regio di Parma sabato 17 aprile 2027 apre tutti i suoi spazi alla comunità e accoglie le associazioni della città e della provincia che si occupano di giovani e volontariato, che aiutano e sostengono le comunità più fragili nell’ambito del Patto Sociale del Comune di Parma, che dedicherà al tema un importante momento di confronto. Spettacoli, incontri, visite guidate, mostre, laboratori, proiezioni video. Una giornata di festa a ingresso libero all’insegna di inclusione, partecipazione, integrazione, per condividere con tutti il lungo percorso che stringe il Teatro Regio di Parma alle tante realtà con le quali collabora da quasi dieci anni in occasione di Verdi Off, RegioInsieme, e per i progetti nati dal Manifesto Etico elaborato e promosso dal Teatro Regio di Parma.
Nato con l’obiettivo di stimolare senso critico e avvicinare i più giovani all’opera attraverso un ascolto consapevole, il workshop Scrivere d’Opera, giunto alla VIII edizione e dedicato agli studenti delle Scuole Secondarie di II grado di Parma e Provincia sarà quest’anno dedicato a Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Attraverso letture, ascolti, incontri con gli artisti, gli allievi entreranno nel vivo dell’allestimento dell’opera, e, dopo aver assistito alla prova aperta dovranno cimentarsi nella scrittura di una recensione partecipando al Premio Scrivere d’Opera “Elena Formica”, concorso intitolato alla giornalista della Gazzetta di Parma prematuramente scomparsa. Le recensioni selezionate saranno valutate da una giuria composta da giornalisti e critici teatrali; le migliori saranno pubblicate sulla Gazzetta di Parma e i vincitori riceveranno in premio, in una cerimonia pubblica, biglietti al Teatro Regio di Parma e abbonamenti digitali alla Gazzetta di Parma.
BIGLIETTERIA DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Strada Giuseppe Garibaldi, 16/A – 43121 Parma Tel. +39 0521 203999
biglietteria@teatroregioparma.it
Orari di apertura: martedì, giovedì e sabato 10:00-13:00; mercoledì e venerdì 10:00-13:00, 16:00-18:00 e un’ora e mezza prima dello spettacolo; chiuso lunedì, domenica e giorni festivi. Giugno: martedì, giovedì 10:00-13:00, mercoledì e venerdì 10:00-13:00, 16:00-18:00 e un’ora e mezza prima dello spettacolo; chiuso lunedì, sabato, domenica e giorni festivi; Luglio – Agosto: chiusura estiva
CALENDARIO DI VENDITA
Gli abbonati alla Stagione d’Opera 2026 potranno esercitare la prelazione per l’acquisto del nuovo abbonamento alla Stagione d’Opera 2027, dal 28 ottobre al 3 novembre 2026.
I nuovi abbonamenti saranno disponibili dal 4 novembre 2026 presso la Biglietteria e dal 5 novembre 2026 online su teatroregioparma.it.
I biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione d’Opera saranno in vendita dall’11 novembre 2026 presso la Biglietteria e dal 12 novembre 2026 online su teatroregioparma.it.
I biglietti di Regio Young per gli spettacoli per le scuole potranno essere prenotati a partire dal 27 ottobre 2025 all’indirizzo educational@teatroregioparma.it
Agevolazioni e riduzioni sono rivolte a Under30, gruppi, aziende.
Il prezzo dei biglietti, ulteriori agevolazioni e le informazioni di vendita sono disponibili su teatroregioparma.it
OPERA 2027
Teatro Regio di Parma
22, 24, 28, 30 gennaio
BORIS GODUNOV
versione 1869 con inserti della versione 1874
Modest Petrovič Musorgskij
19, 21, 23, 25 febbraio
RIGOLETTO
Giuseppe Verdi
16, 18, 22, 24 aprile
MADAMA BUTTERFLY
Giacomo Puccini
16 maggio
REGIO198
Concerto in occasione del 198°
anniversario dell’inaugurazione del Teatro
6, 7 marzo
L’ANNO CHE VERRÀ
Musiche di Lucio Dalla
19, 21 marzo
LA CLEMENZA DI TITO
Wolfgang Amadeus Mozart
14, 15 maggio
VELENO
Gaia Aloisi
4 dicembre
LA PRINCIPESSA SISSI
Alessandro Nidi
Teatro Regio di Parma
Venerdì 22 gennaio 2027, ore 20.00 turno A
Domenica 24 gennaio 2027, ore 15.30 turno D
Giovedì 28 gennaio 2027, ore 20.00 turno B
Sabato 30 gennaio 2027, ore 17.00 turno C
Prova Under30 lunedì 18 gennaio 2027, ore 20.00
Prova Apertamercoledì 20 gennaio 2027, ore 15.30
BORIS GODUNOV
Modest Petrovič Musorgskij
Dramma musicale popolare in quattro parti (versione 1869 con inserti della versione 1874)
Libretto di Modest Petrovič Musorgskij
Edizioni Sugar Music, Milano
Prima rappresentazione il 27 gennaio 1874 al Teatro Mariinskij, San Pietroburgo
| Boris Godunov | Giorgi Manoshvili |
| Fëdor | Ana Victòria Pitts |
| Ksenija | Ekaterina Savinkova |
| La nutrice di Ksenija / L’ostessa della locanda | Enkelejda Shkoza |
| Vasilij Šujskij | Kirill Belov |
| Andrej Ščelkalov | Vladislav Chizhov |
| Pimen | Dmitry Ulyanov |
| Grigorij Otrep’ev | Denys Pivnitskyi |
| Varlaam | Ilia Kazakov |
| Misail | Francesco Pittari |
| L’innocente | Leonardo Cortellazzi |
| Guardia | Stavros Mantis |
Direttore James Conlon
Regia Leo Muscato
Scene Federica Parolini
Costumi Silvia Aymonino
Luci Alessandro Verazzi
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Maestro del coro Martino Faggiani
CORO DI VOCI BIANCHE DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Maestro del coro Elena Scamuzzi
Nuovo allestimento Teatro Regio di Parma
Spettacolo con sopratitoli in italiano
Teatro Regio di Parma
Venerdì 19 febbraio 2027, ore 20.00 turno A
Domenica 21 febbraio 2027, ore 15.30 turno D
Martedì 23 febbraio 2027, ore 20.00 turno B
Giovedì 25 febbraio 2027, ore 20.00 turno C
Prova Under 30 domenica 14 febbraio 2027, ore 20.00
Prova Aperta mercoledì 17 febbraio 2027, ore 15.30
RIGOLETTO
Giuseppe Verdi
Melodramma in tre atti
Libretto di Francesco Maria Piave
Casa Ricordi, Milano
Prima rappresentazione l’11 marzo 1851 al Teatro La Fenice, Venezia
| Il Duca di Mantova | Liparit Avetisyan |
| Rigoletto | Amartuvshin Enkhbat |
| Gilda | Rosalia Cid |
| Sparafucile | George Andguladze |
| Maddalena | Alisa Kolosova |
| Giovanna | Erica Cortese* |
| Il Conte di Monterone | BaoPeng Wang |
| Marullo | Eugenio Maria Degiacomi |
| Matteo Borsa | Lorenzo Martelli |
*
Direttore Sebastiano Rolli
Regia Pier Francesco Maestrini
Scene Juan Guillermo Nova
Costumi Luca Dall’Alpi
Luci Andrea Borelli
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Maestro del coro Martino Faggiani
Nuovo allestimento
Teatro Regio di Parma
in coproduzione con
Teatro Nazionale Sloveno di Maribor
Spettacolo con sopratitoli in italiano
Teatro Regio di Parma
Venerdì 16 aprile 2027, ore 20.00 turno A
Domenica 18 aprile 2027, ore 15.30 turno D
Giovedì 22 aprile 2027, ore 20.00 turno B
Sabato 24 aprile 2027, ore 17.00 turno C
Prova Under 30 lunedì 12 aprile 2027, ore 20.00
Prova Aperta mercoledì 14 aprile 2027, ore 15.30
MADAMA BUTTERFLY
Giacomo Puccini
Tragedia giapponese in tre atti
Libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa (da John L. Long e David Belasco)
Casa Ricordi, Milano
Prima rappresentazione il 17 febbraio 1904 al Teatro alla Scala, Milano
| Madama Butterfly | Carolina López Moreno |
| Suzuki | Valentina Pernozzoli |
| Kate Pinkerton | Irina Bogdanova* |
| F. B. Pinkerton | Piero Pretti |
| Sharpless | Alessandro Luongo |
| Goro | Enrico Casari |
| Il principe Yamadori | Yang Wang* |
| Lo zio Bonzo | BaoPeng Wang |
*già allievi di Accademia Verdiana
Direttore Renato Palumbo
Regia, scene, costumi Pier Luigi Pizzi
Luci Massimo Pizzi Gasparon Contarini
ORCHESTRA FILARMONICA ITALIANA
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Maestro del coro Martino Faggiani
Allestimento
Associazione Arena Sferisterio di Macerata
Spettacolo con sopratitoli in italiano
Teatro Regio di Parma
Domenica 16 maggio 2027, ore 20.00 fuori abbonamento
REGIO198
Concerto in occasione del 198°
anniversario dell’inaugurazione del Teatro
con la partecipazione di
Allievi e già allievi di Accademia Verdiana
CORO DI VOCI BIANCHE
DEL TEATRO REGIO DI PARMA
maestro del coro Elena Scamuzzi
Teatro Regio di Parma
Sabato 6 marzo 2027, ore 20.00 fuori abbonamento
Domenica 7 marzo 2027, ore 15.30 fuori abbonamento
L’ANNO CHE VERRÀ
musiche di LUCIO DALLA
Teatro Regio di Parma
Venerdì 19 marzo 2027, ore 20.00 fuori abbonamento
Domenica 21 marzo 2027, ore 15.30 fuori abbonamento
LA CLEMENZA DI TITO
Wolfgang Amadeus Mozart
Opera seria in due atti
Libretto di Caterino Mazzolà da Pietro Metastasio
Casa editrice Bärenreiter Urtext
Prima rappresentazione il 6 settembre 1791 al Teatro degli Stati, Praga
| Tito Vespasiano | Ilker Arcayürek |
| Vitellia | Mariangela Sicilia |
| Servilia | Martina Licari |
| Sesto | Arianna Vendittelli |
| Annio | Paola Gardina |
| Publio | Francesco Leone |
Direttore Ottavio Dantone
Regia Chiara Muti
Scene Alessandro Camera
Costumi Tommaso Lagattolla
Luci Vincent Longuemare
ORCHESTRA GIOVANILE “LUIGI CHERUBINI”
CORO DELLA CATTEDRALE DI SIENA GUIDO CHIGI SARACINI
Maestro del coro Lorenzo Donati
Nuovo allestimento in coproduzione con
Teatro Alighieri di Ravenna
Teatro Regio di Parma
Teatri di Piacenza
Teatro Comunale di Ferrara
Teatro Giuseppe Verdi di Pisa
Fondazione Haydn di Bolzano e Trento
spettacolo con sopratitoli in italiano
Teatro Regio di Parma
Venerdì 14 maggio 2027, ore 20.00 fuori abbonamento
Sabato 15 maggio 2027, ore 20.00 fuori abbonamento
VELENO
Gaia Aloisi
Opera da camera
Libretto di Stefano Simone Pintor
Regia Stefano Simone Pintor
Nuovo allestimento in coproduzione con
I Teatri di Reggio Emilia
Teatro Regio di Parma
Teatro Comunale di Modena
Opera realizzata nell’ambito del bando Giovani compositori in scena con il sostegno di SIAE DALLA PARTE DI CHI CREA, promossa da AGIS, in collaborazione con ANFOLS, ATIT
Spettacolo con sopratitoli in italiano
Teatro Regio di Parma
Sabato 4 dicembre 2027, ore 17.00 fuori abbonamento
LA PRINCIPESSA SISSI
Alessandro Nidi
Libretto di Corrado Abbati
Regia Corrado Abbati
COMPAGNIA CORRADO ABBATI
Nuova produzione
allestimento InScena Art Design
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