Transiti, la startup per il benessere psicologico degli Italiani all’estero

 

Transiti
Benessere psicologico degli Italiani all’estero

Transiti è una start up che nasce a marzo 2018 per offrire un servizio di supporto psicologico online rivolto agli italiani residenti all’estero (i cosiddetti expat), che vivono situazioni di difficoltà o disagio legate al nuovo contesto o alla lontananza da casa. Il tutto avviene tramite una sofisticata tecnologia Voip che ha permesso di trasformare una piattaforma digitale in una sorta di chaise longue di uno studio di psicoterapia.

Andare a vivere, studiare o lavorare all’estero è una condizione sempre più frequente, comune a migliaia di persone di ogni età, formazione e area geografica. La globalizzazione ha reso più facili gli spostamenti, temporanei o a lungo termine, anche per moltissimi italiani. L’OCSE ha stimato che l’Italia è attualmente l’ottavo paese di emigranti al mondo, al ritmo di 120.000 persone l’anno, e la tendenza è in continua crescita. Ma le ricerche stimano che oggi in Italia solo 2000 psicologi fra i 100.000 iscritti all’albo praticano terapia o consulenza psicologica online. Transiti ha accettato la sfida di confrontarsi con Internet, cambiamento epocale che interessa anche l’ambito delle relazioni umane, fornendo uno “sportello psicologico” completamente online.

Attualmente transiti si avvale di un comitato tecnico scientifico multidisciplinare formato da studiosi emeriti quali il direttore del dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino Alessandro Zennaro e il prof. Salvatore Gullo dell’Università di Palermo – entrambi esperti nella ricerca sull’efficacia della psicoterapia – la prof.ssa Roberta Ricucci, sociologa delle migrazioni, e la prof.ssa Francesca Prandstraller che insegna risorse umane internazionali in Bocconi. Il gruppo di terapeuti è formato da quindici Psicologi e Psicoterapeuti selezionati (tutti professionisti laureati e iscritti all’Ordine), con una formazione omogenea e una sensibilità particolare alle dinamiche di espatrio e alle problematiche di chi vive all’estero.

Anna Pisterzi, torinese, psicologa, psicoterapeuta e CEO di transiti, commenta:
“Ci rivolgiamo a chi vuole ritrovare equilibrio, serenità e consapevolezza di sé durante un’esperienza di vita complessa potenziamente destabilizzante, in aree geografiche dove non esiste la possibilità di avere assistenza psicologica in italiano. Abbiamo deciso di focalizzarci sugli italiani espatriati perché il fenomeno della mobilità, che porta migliaia di persone a spostarsi per motivi di studio o lavoro in un’altra area geografica, sta diventando in Italia sempre più normale e stanno aumentando i numeri. Se da un lato ci sentiamo global workers, liberi nel partire, cambiare meta in qualsiasi momento della nostra vita, dall’altro dobbiamo essere consapevoli che il nomadismo di oggi, nato dalla precarietà e dalla globalizzazione è un elemento incandescente che va gestito con equilibrio”.

I ricercatori che hanno indagato il ruolo della lingua in terapia hanno evidenziato come la lingua madre riesca più efficacemente a veicolare le emozioni, mentre una lingua acquisita secondariamente, seppur ben padroneggiata, risulti essere barriera per l’accesso al contenuto emozionale, diventando in certi casi un’ottima difesa dai vissuti passati. È stato infatti dimostrato che il tono emotivo di una parola in lingua madre può essere più difficile da trasmettere in una seconda lingua anche per chi la parla perfettamente.

Transiti si rivolge a studenti, aziende, enti pubblici e privati, a chi lavora nel terzo settore cercando di tutelare la salute emotiva e mettere l’espatriato in condizioni di vivere al meglio un’esperienza stimolante e impegnativa. Trasferirsi all’estero è un’occasione straordinaria di cambiamento, tuttavia è una scelta che spesso porta con sé un carico di ansia e di stress dovuto alla perdita del proprio tessuto sociale, oltre alle oggettive difficoltà del trasloco e dell’impatto con un paese “altro”. Spesso senza avere una rete di relazioni che aiuti a integrarsi.

Tutti gli incontri online effettuati durante la terapia avvengono nella d-Stanza, una stanza virtuale creata appositamente da transiti per gestire le consulenze psicologiche in luoghi e fusi orari diversi. La d-Stanza è un ambiente sicuro e accogliente, dove ci si può relazionare via Voip con il terapeuta ed è protetta da una tecnologia avanzata con crittografia end-to-end, che garantisce totale sicurezza e rispetto della privacy. Non è richiesto alcuno scambio di informazioni personali tra paziente e terapeuta, gli incontri non vengono registrati né i dati di accesso venduti a terzi. I soli dati utilizzati, resi anonimi, verranno usati esclusivamente a fini di ricerca scientifica.

Per accedere è necessario registrarsi sul sito. Successivamente è possibile scegliere una specializzazione o privilegiare uno specifico arco temporale: sarà transiti ad assegnare la figura di riferimento per il percorso terapeutico in base alle disponibilità dei giorni e dei fusi orari. Una volta fissato l’incontro, lo si acquista online e questo consente l’accesso alla d-Stanza per il giorno e l’ora stabiliti. Ogni incontro potrà essere prenotato di volta in volta, con la frequenza suggerita dal terapeuta.

Transiti è partner di una sperimentazione all’interno del progetto di telemedicina dell’Asl Roma 6 che ha preso il via a inizio ottobre per la validazione scientifica di un modello di psicoterapia breve online, in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo e l’Università degli Studi di Torino. Lo studio permette di validare un modello di intervento efficace, tempestivo e capillare nel contrasto di ansia e depressione in sedici sedute online secondo un modello sviluppato e testato dal Tavistock Institute per il sistema sanitario pubblico Britannico

Per informazioni: info@transiti.net

Ufficio stampa
press@transiti.net
Martina Po +393471546474

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