ASSOCIAZIONE MUSICALE EUTERPE per L’Aquila Capitale della Cultura 2026 – » 99 SONGS » – 28 giugno 2 settembre – mercoledì 8 luglio Atomic Rooster
L’Aquila 2026
28 giugno 2 settembre
99 SONGS
Atomic Rooster
Steve Bolton chitarra – Adrian Gautre tastiere Shug Millidge basso Paul Everett batteria
8 luglio ore 21.30 – Solarium piscina comunale Ondina Valla (AQ)
Entra nel vivo 99 SONGS, la proposta dell’Associazione Musicale Euterpe per L’Aquila Capitale della Cultura.
Il progettoideato da Massimo Felici in collaborazione con Claudio Mastracci e realizzato con il contributo del Ministero della Cultura e delle Istituzioni locali, nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico, storico e identitario della città attraverso un articolato programma musicale di alta qualità, diffuso nei luoghi più simbolici e rappresentativi del tessuto urbano.
Per il secondo appuntamento in calendario, mercoledì 8 luglio alle ore 21.00, lo spazio Solarium Piscina Comunale Ondina Valla ospita l’unica tappa italiana del tour Atomic Rooster, band britannica degli anni ’70 nella cui storia militarono musicisti di primissimo piano.
Oggi il gruppo si presenta con una formazione che vede Steve Bolton alla chitarra, Adrian Gautre alle tastiere, Shug Millidge basso e Paul Everett alla batteria.
Gli Atomic Rooster rappresentano una delle esperienze più originali e raffinate del rock britannico dei primi anni Settanta. Pur appartenendo alla stagione dell’hard rock e del progressive, il gruppo sviluppò un linguaggio del tutto personale, caratterizzato dall’incontro tra la potenza del rock, la libertà improvvisativa del jazz, la tensione espressiva del blues con una notevole sensibilità compositiva. Fulcro di questa identità fu il pianista e organista Vincent Crane, musicista di straordinaria preparazione, che trasformò l’organo Hammond da semplice strumento d’accompagnamento a vero protagonista del discorso musicale, costruendo architetture sonore di grande intensità drammatica. La band nacque nel 1969 dalle ceneri dei The Crazy World of Arthur Brown, per iniziativa di Vincent Crane e del batterista Carl Palmer, ai quali si unì il bassista e cantante Nick Graham. Dopo il debutto discografico con Atomic Rooster (1970), la formazione cambiò rapidamente: l’ingresso del chitarrista e cantante John Cann e, successivamente, del batterista Paul Hammond, subentrato a Palmer, diedero vita a quella che è considerata la formazione classica del gruppo. Con Death Walks Behind You (1970) e i singoli Tomorrow Night e Devil’s Answer, gli Atomic Rooster si imposero come una delle realtà più innovative del panorama britannico. La loro musica si distingueva per l’equilibrio tra forza e raffinatezza: riff potenti, strutture compositive articolate, ampi spazi improvvisativi e un uso dell’Hammond capace di evocare atmosfere cupe, teatrali e visionarie. Pur condividendo il contesto culturale del progressive rock, gli Atomic Rooster conservarono sempre un’identità autonoma, lontana dal virtuosismo fine a sé stesso e orientata piuttosto alla costruzione di una forte tensione emotiva e narrativa. Nel 1971 l’ingresso del cantante Pete French inaugurò una nuova fase artistica, con un linguaggio più aperto al soul e al rhythm & blues, confermando la costante volontà del gruppo di rinnovarsi senza rinunciare alla propria identità musicale. Dopo lo scioglimento, nella metà degli anni Settanta, Vincent Crane e gli altri componenti proseguirono le rispettive carriere in diversi progetti, fino alla rifondazione degli Atomic Rooster nel 1980. La nuova incarnazione della band si presentò con un linguaggio aggiornato alle trasformazioni del decennio e trovò il suo punto culminante nell’album Headline News (1983), caratterizzato dall’impiego di sintetizzatori e dalla partecipazione di musicisti di prestigio, tra cui David Gilmour. Il disco testimonia la costante propensione di Crane alla sperimentazione e alla ricerca sonora, anche a costo di allontanarsi dalle aspettative del pubblico. Oggi gli Atomic Rooster sono riconosciuti come una delle formazioni più influenti e originali del rock britannico. La loro eredità non risiede soltanto nei successi discografici, ma soprattutto nella capacità di coniugare energia rock, profondità compositiva e continua ricerca espressiva, anticipando soluzioni musicali che avrebbero lasciato un segno nell’evoluzione dell’hard rock, del progressive e dell’heavy rock europeo. La figura di Vincent Crane, in particolare, resta quella di un compositore e interprete visionario, capace di trasformare il linguaggio del rock in un’esperienza artistica di rara intensità e originalità.
99 SONGS che nasce con l’intento di proporre linguaggi musicali eterogenei e multidisciplinari, favorendo la contaminazione tra generi, epoche e forme espressive differenti, prosegue domenica 12 luglio, sempre nello spazio Solarium Piscina C. Ondina Valla, con un musicista considerato oggi uno dei massimi interpreti della chitarra manouche: Joscho Stephan. L’artista che qui si esibisce con il suo Trio, si distingue per uno stile eclettico che abbraccia molteplici generi musicali, arricchendo la tradizione gypsy jazz con influenze contemporanee.
Il suo straordinario talento gli ha consentito di collaborare con grandi protagonisti della chitarra e del jazz come Tommy Emmanuel, Martin Taylor e Biréli Lagrène.
Artista instancabile, con oltre 200 concerti all’anno nei principali palcoscenici internazionali, continua a innovare il genere attraverso originali e audaci riletture in chiave gypsy di celebri brani della musica rock e pop, senza trascurare omaggi a figure leggendarie come Jimi Hendrix, Dickey Betts e molti altri.
Joscho Stephan , classe 1979, ha debuttato discograficamente nel 1999 con l’album Swinging Strings, imponendosi subito all’attenzione del pubblico internazionale. Nel corso della sua carriera ha pubblicato numerosi album e DVD accolti con entusiasmo dalla critica e ha fondato una propria scuola di chitarra online.
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