Musica, danza e cinema animano le notti di RaRo: da Özpetek a M’Barka Ben Taleb, dal San Carlo al cinema partecipato
Morcone, 9-11 luglio 2026
Se il giorno di RaRo è fatto di convegni e laboratori, le sere del festival appartengono allo spettacolo, con una programmazione che intreccia cinema d’autore, musica internazionale e grande tradizione coreutica. Giovedì 9, alle 19, Piazza San Bernardino ospita Pinocchio nel Sannio, progetto di cinema partecipato firmato da Riccardo Manfredi, seguito alle 21,30 dalla proiezione di Diamanti di Ferzan Özpetek, introdotto da Marco Rizzetto, International Sales Manager di Visual Distribution. Alle 19,30, nella Chiesa di Sant’Onofrio, Antimo Buonanno porta in scena Io, Massimo Rao, racconto di una vita d’artista.
Venerdì 10, alle 21,30, Piazza San Bernardino accoglie il concerto Inversa Africa di M’Barka Ben Taleb, voce e percussioni, accompagnata da Arcangelo Michele Caso al violoncello, Pasquale Benincasa alle percussioni, Gianluca Rovinello all’arpa e Francesco Di Cristofaro a fisarmonica e fiati: un progetto musicale che dialoga apertamente con le suggestioni mediterranee e africane del tema del festival.
Sabato 11, alle 11,30, l’Auditorium San Bernardino ospita Vivere d’arte vivere d’amore, dedicato alla Scuola di Ballo del Teatro San Carlo tra passato, presente e futuro, con Maria Venuso e Francesco Cotticelli dell’Università Federico II, Roberta Albano dell’Accademia Nazionale di Danza, Paolo Maione dell’Università della Campania, l’ex primo ballerino Edmondo Tucci e Renato Zanella, direttore del Balletto del San Carlo. Il festival si chiude in tono leggero, alle 22,30 nella Tap Room di Brew Sov, con il cabaret Favola Partenopea di Antimo Buonanno.
Uno spettro che va dal cinema d’autore alla grande scuola coreutica napoletana conferma che a Morcone l’intrattenimento non è mai disgiunto dalla riflessione sul mestiere che lo rende possibile.
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