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admin
11 de julio, 2026
| comunicato stampa Ravello Festival 2026:Le bande in piazza stupiscono tutto il paese con le musiche di FrancesconiCinque ensemble, la regia di Manuel Renga, il pubblico dei turisti e dei cittadini tutto insieme attori e spettatori della performance Una serata di stupore, coronata da grande successo, ha aperto il secondo weekend del Ravello Festival portando in piazza la tradizione delle bande insieme alla musica di oggi, tra ricerca contemporanea e le radici del teatro musicale europeo.Ieri 10 luglio, al tramonto, le strade di Ravello e piazza Duomo sono diventate un unico palcoscenico urbano per Fresco, spettacolare composizione di Luca Francesconi per cinque orchestre nello spazio, affidata ai complessi bandistici del territorio – Premiato Concerto Bandistico “Città di Minori” (direttore Gioacchino Mansi), Storico Gran Complesso Bandistico “Città di Salerno” (direttore Rosario Barbarulo), Complesso Bandistico “Città di Sorrento” (direttore Giuseppe Maresca), Gran Concerto Bandistico “Città di Fisciano” (direttore Angelo De Carluccio), Associazione “Scuola e Banda Musicale Città di Montecorvino Rovella” (direttrice Gabriella Fasulo) – che sono stati diretti per l’occasione dallo stesso compositore da un podio al centro della piazza e collegato con gli ensemble tramite smartphone durante il loro avvicinamento per le strade di Ravello, con il coordinamento del regista Manuel Renga, grande esperto degli spettacoli di piazza e il coinvolgimento di alcuni artisti di strada.Il progetto, concepito per far dialogare musica, architettura e spazio urbano, è risultato vincente superando il tradizionale rapporto tra palco e pubblico e trasformando l’intera piazza in uno spazio sonoro immersivo, nel quale il movimento degli esecutori diventa parte integrante della composizione. Un evento gratuito che ha portato la musica contemporanea nel cuore della città, riaffermando la vocazione del Ravello Festival a coniugare ricerca artistica e partecipazione.Luca Francesconi, che proprio nel 2026 festeggia il suo settantesimo compleanno, è figura tra le più autorevoli della musica contemporanea europea, allievo di Luciano Berio e Karlheinz Stockhausen, fondatore del centro AGON e collaboratore dell’IRCAM di Parigi, Francesconi è protagonista di un vero e proprio omaggio che Ravello gli dedica attraverso due appuntamenti e un incontro con il pubblico. A mezzogiorno, all’Hotel Caruso, il compositore aveva dialogato con il musicologo e giornalista Gregorio Moppi, offrendo al pubblico l’occasione di conoscere meglio la proposta serale.Questa sera, il compositore milanese sarà nuovamente protagonista del Ravello Festival com Risonanze d’Orfeo, alle ore 18, nella chiesa di San Giovanni del Toro, affidato ai Fiati dell’Orchestra Sinfonica di Milano diretti dallo stesso autore. Commissionata nel 1993 dal Festival di Anversa e dal Nederlands Blazers Ensemble, la composizione costituisce una raffinata parafrasi strumentale dei primi due atti dell’Orfeo di Monteverdi: un lavoro che non trascrive semplicemente il capolavoro monteverdiano, ma ne lascia affiorare la memoria attraverso nuovi timbri e nuove prospettive d’ascolto, nel segno di quella poetica della riscrittura che ha caratterizzato una parte significativa della musica del Novecento.La giornata odierna prosegue alle ore 20.15 (attenzione: orario posticipato) sul Belvedere di Villa Rufolo, con uno degli appuntamenti più attesi del Festival: L’Orfeo di Claudio Monteverdi, eseguito in forma di concerto da Le Concert des Nations e La Capella Reial de Catalunya diretti da Jordi Savall. Considerata l’opera che segna la nascita del teatro musicale moderno, questa favola in musica rappresentata per la prima volta nel 1607 alla corte dei Gonzaga conserva ancora oggi intatta la propria straordinaria forza innovativa. Il mito di Orfeo, nelle mani di Monteverdi, è una riflessione sul potere stesso della musica: il canto capace di commuovere uomini, dei e spiriti infernali, di piegare Caronte e tentare l’impossibile, fino a trasformarsi nella metafora più alta del teatro musicale europeo. A guidarne l’esecuzione sarà Jordi Savall, interprete di riferimento del repertorio barocco, alla testa dei suoi storici ensemble. Il cast riunisce Mauro Borgioni (Orfeo), Marie Théoleyre (Euridice e La Musica), Sara Mingardo (La Messaggera), Marianne Beate Kielland (Speranza e Proserpina), Salvo Vitale (Caronte e Plutone) e Furio Zanasi (Apollo). Ad accompagnare il pubblico nell’ascolto sarà, alle ore 17 a Palazzo Avino, l’incontro con Gregorio Moppi e Carlo Fiore, dedicato proprio alla genesi dell’opera monteverdiana e al suo significato nella storia della musica.Il secondo weekend si concluderà domenica 12 luglio alle ore 20, sul Belvedere di Villa Rufolo, con il concerto dell’Orchestra dell’Opera Nazionale di Bucarest, diretta da Daniel Jinga, con il violinista Alexandru Tomescu, tra i più importanti interpreti romeni contemporanei. L’appuntamento rappresenta uno dei momenti culminanti del semestre romeno dell’Anno culturale Romania-Italia 2026, prestigiosa iniziativa promossa dall’Ambasciata di Romania in Italia sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e del Presidente della Romania Nicușor Dan. Il programma propone un ideale itinerario tra identità nazionale, virtuosismo e grande balletto romantico. Si apre con la Rapsodia romena n. 2 di George Enescu, pagina sospesa tra malinconia e memoria popolare; prosegue con il Concerto per violino n. 2 “La campanella” di Niccolò Paganini, capolavoro assoluto del virtuosismo ottocentesco, e si conclude con la Suite dal Lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij, sintesi perfetta della poetica del grande balletto russo, tra fiaba, eleganza coreografica e tensione drammatica. L’introduzione all’ascolto sarà affidata, alle ore 18.30 a Villa Rufolo, al musicologo Alessandro Cammarano.Il Festival proseguirà venerdì 17 luglio con l’Ensemble Pygmalion diretto da Raphaël Pichon e il baritono Stéphane Degout, protagonisti di un programma che intreccia Schubert e Brahms; domenica 19 luglio sarà la volta del recital pianistico World (of) Dance di Jan Lisiecki; venerdì 24 luglio arriverà l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Emmanuel Tjeknavorian con musiche di Chačaturjan e Musorgskij-Ravel; mercoledì 29 luglio la Sala dei Cavalieri ospiterà Piccinni e Gluck, una corona per due con Sergio Rubini, mentre venerdì 31 luglio il Ravello Festival accoglierà uno degli eventi più attesi dell’edizione 2026: il ritorno di Kent Nagano con la Dresdner Festspielorchester e Concerto Köln per il Prologo e il primo atto della Götterdämmerung di Richard Wagner, nell’ambito del progetto internazionale The Wagner Cycles. Il mese di agosto si apre con una serie di appuntamenti sempre sul Belvedere dedicati al jazz e alle musiche di oggi con Andrea Motis Trio (giovedì 6 agosto, ore 21.30); Rita Marcotulli Ensemble (venerdì 7 agosto, ore 21.30), quindi Rick Margitza, Jeff Ballard, Dario Deidda, Roberto Tarenzi, Domenico Sanna, Carlo Fimiani in Omaggio a Miles (sabato 8 agosto, ore 21.30). Attesissimo e già sold out l’11 agosto (ore 5.15) il tradizionale Concerto all’alba, momento identitario del Festival, in cui la musica accompagna il sorgere del giorno, con l’Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno diretta da Alessandro Palumbo. Il Festival torna quindi sul Belvedere a fine agosto, con una sequenza di grandi orchestre internazionali direttori e solisti fra i più noti di oggi. L’orario di inizio dei concerti, per offrire al pubblico lo spettacolo naturale del tramonto, è anticipato alle ore 19.30. Si comincia mercoledì 26 agosto con la Filarmonica “George Enescu” diretta da Robert Treviño; giovedì 27 agosto, nello spazio suggestivo e raccolto della Sala dei Cavalieri, il celebre pianista francese, Jean-Efflam Bavouzet proporrà l’Integrale della musica per pianoforte solo di Maurice Ravel in due parti, alle ore 18 e alle ore 21. Si prosegue sabato 29 agosto con la Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Philippe Jordan e poi domenica 30 agosto con The Constellation Choir and Orchestra diretti da John Eliot Gardiner. Finale d’eccezione sabato 5 settembre (Belvedere, ore 19.30) in esclusiva italiana arriverà a Ravello la Freiburger Barockorchester diretta da Simon Rattle con la violinista Isabelle Faust.La 74ª edizione del Ravello Festival, manifestazione organizzata dalla Fondazione Ravello – guidata dal presidente Alessio Vlad, con la direzione generale di Maurizio Pietrantonio e la direzione artistica di Lucio Gregoretti – si realizza grazie al sostegno della Regione Campania, del Ministero della Cultura, di un nuovo gruppo di sponsor come NLG “Endless Partner”, Veolia “Earth Legacy Partner”, De Luca Industria Cartaria “Legends Partner”, Coop Sole “Mediterranean Supplier” e Caffè Barbera “Sunrise Partner”, cui si aggiungono come partner della promozione del festival Rolex e Gioielleria Galdi. Confermato inoltre il supporto di Dielle Impianti & Restauri per la realizzazione del palcoscenico sul Belvedere e l’ospitalità offerta dagli hotel Caruso, Palazzo Avino, Villa Cimbrone, Villa Fraulo, Parsifal, Palazzo Confalone, Tipografo di Amalfi oltre a Malafronte e alle Cantine Marisa Cuomo. Il programma completo con tutti i dettagli è su www.ravellofestival.comProgetto Ravello 2026 CUP F29I26000210001 a valere sui fondi dell’Accordo per la coesione della Regione Campania DGR 641 del 18/09/2025 Informazioni di biglietteriaI biglietti per tutti gli appuntamenti sono in vendita sul sito www.ravellofestival.comIl Boxoffice di Piazza Duomo a Ravello sarà aperto a partire dal 1° luglio 2026, dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 14 (chiuso il lunedì); nei giorni dei concerti, dalle ore 10 alle ore 14 e poi dalle ore 17 fino all’orario di inizio degli stessi. tel: +39 089 858422 / boxoffice@ravellofestival.comPrezzi dei biglietti (non rimborsabili) 4-5-11-12-17-24-31 luglio, 26-29-30 agosto, 5 settembre: 60 euro 19 luglio, 6-7-8 agosto: 40 euro 29 luglio (non numerato): 20 euro 27 agosto (non numerato) 20 euro / 30 euro per entrambi i concertiUnder 26 Sono previsti biglietti (escluso il Concerto all’alba) al costo di €20 acquistabili esclusivamente in loco fino ad esaurimento dei posti disponibili (sarà necessario esibire un documento di identità all’ingresso). I biglietti sono nominativi e non cedibili. www.ravellofestival.com Il programma potrebbe subire variazioni. Fondazione Ravello – Ufficio stampa e Comunicazione Nicola Mansi Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione n.mansi@fondazioneravello.it +39 340 9002415 +39 089 858360 Floriana Tessitore Consulente per la comunicazione e l’informazione floriana.tessitore@fastwebnet.it +39 3387339981Ravello, 11 luglio 3026 ![]() |
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