Sabato 18 luglio la seconda tappa del festival della lettura in piazza «Il Viaggio»
TARANTO – Dopo una prima tappa che ha riscosso un ottimo gradimento di pubblico e di critica, torna sabato 18 luglio la prima edizione del Festival della Lettura in Piazza «Il Viaggio».
Un titolo che è già un manifesto programmatico. «Il Viaggio», infatti, fa riferimento a quel momento in cui l’unione di associazioni ha dato il via a una rete tra Comuni, menti e visioni.
Ma è un cammino che nasce già nel segno del successo.
Difatti, già con l’ultimo contest, organizzato dalle menti dietro il festival, sono stati messi in rete tre Comuni — Taranto, Martina Franca e Pulsano — che hanno partecipato a una selezione di scatti nei centri storici.
A questo si sono poi aggiunti i marchi «Città che legge» e «Il Maggio dei Libri», che hanno sponsorizzato quattro presentazioni online in tutta Italia con la partecipazione attiva di Librinstreaming di Martina Franca.
Lo scorso mese è partita così la rassegna di lettura nella piazza di Cisternino e, con l’aiuto e la visione futura del gruppo di lavoro «underground», è stata aperta la prima edizione in assoluto del festival della lettura in piazza a Taranto.
«Il Viaggio rappresenta per noi una rete di persone, cuori e direzioni e l’apertura della Valle d’Itria nel territorio ionico. Abbiamo progetti comuni con i nostri partner e siamo in stretto contatto tutti».
Ospiti del secondo incontro, sabato 18 luglio alle ore 19:30, al Pendio la Riccia gli autori tarantini Rosaria Scialpi, con la sua silloge poetica «La faglia empirea», e Costantino Liaci con «La Ragazza del Museo: Incontri e Ragionamenti tra Miti e Realtà».
A moderare l’incontro ci sarà invece Saverio De Florio.
I LIBRI
La faglia empirea, Rosaria Scialpi
Le parole sono veicoli di senso, ma si può sempre credere ai seguaci della poesia?
In questa personale odissea, la realtà quotidiana dell’autrice si fonde con la materia mitologica, creando un paesaggio letterario dove i confini dell’io si sfumano e l’interpretazione fra ciò che è reale e ciò che è sogno è quasi impossibile, fra simboli e metafore, fra spazi vuoti e parola.
La poesia diventa così metaletteratura, si interroga e inietta dubbi sullo stato dell’arte nel mondo contemporaneo.
Il poeta è morto e non scriverà più.
C’è, quindi, ancora spazio per la parola poetica o è ormai un cadavere in putrefazione che agisce per inerzia?
La faglia empirea è allora un’espressione di resistenza, una voce che si leva contro l’oblio e che rivendica la necessità di una testimonianza poetica vissuta con autenticità e mistero, nell’eterna danza fra luci e ombre, fra vita e morte.
La Ragazza del Museo: Incontri e Ragionamenti tra Miti e Realtà, Costantino Liaci
Le pagine che leggerete non vogliono essere una guida archeologica né un semplice romanzo. Sono piuttosto il tentativo di restituire l’esperienza di uno sguardo: lo sguardo di chi osserva l’arte e, osservandola, finisce per interrogare se stesso.
Le figure mitologiche, le opere custodite dal museo e la presenza viva della ragazza diventano specchi attraverso cui leggere l’amore, il destino e il tempo. Il museo si trasforma in uno spazio narrativo in cui le storie antiche dialogano con le inquietudini contemporanee.
