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Torrente Renara: il problema non è stato risolto, ma semplicemente spostato

A admin
15 de julio, 2026

I consiglieri comunali del Partito Democratico Giovanna Santi e Daniele Tarantino, insieme al gruppo consiliare PD, intervengono sulla gestione della viabilità e dei parcheggi lungo la valle del Torrente Renara durante il periodo estivo. «La situazione non solo non si è risolta, ma è ulteriormente peggiorata. Le misure adottate fino ad oggi hanno semplicemente spostato il problema più a valle, con conseguenze ancora più gravi per i residenti e per la sicurezza.»

Oggi, infatti, l’intera strada che da Canevara conduce al paese di Forno si è trasformata in un parcheggio selvaggio. Le auto vengono lasciate su entrambi i lati della carreggiata, spesso anche in prossimità delle curve, restringendo notevolmente lo spazio disponibile per il transito dei veicoli.

Le criticità emerse nel fine settimana rappresentano un campanello d’allarme. In seguito a incidenti avvenuti nel torrente, sono stati necessari gli interventi dell’ambulanza e dei Vigili del Fuoco, con il traffico che è rimasto completamente bloccato per diverse ore.

«Se nello stesso momento si fosse verificata un’emergenza nei paesi a monte, i mezzi di soccorso avrebbero incontrato enormi difficoltà, se non addirittura l’impossibilità, nel raggiungere tempestivamente le località interessate. Si tratta di una situazione che non può essere sottovalutata.»

Per il gruppo consiliare PD è evidente che gli interventi finora messi in campo non abbiano prodotto i risultati sperati, ma abbiano soltanto trasferito e aggravato il problema, coinvolgendo un tratto di strada più esteso e interessando un numero maggiore di paesi.

Per questo motivo i consiglieri Giovanna Santi e Daniele Tarantino, insieme al gruppo consiliare PD, invitano l’amministrazione comunale ad avviare una riflessione seria su soluzioni alternative e strutturali. Tra le proposte avanzate vi sono la realizzazione di un’area di parcheggio in località Mulino, appena sopra il paese di Guadine, e l’attivazione di un servizio navetta efficiente e a costi contenuti che colleghi il centro città con i paesi a monte, così da limitare l’afflusso di auto private.

«È necessario intervenire con una pianificazione efficace che tenga insieme sicurezza, tutela del territorio, vivibilità dei paesi e valorizzazione turistica della valle. Continuare a spostare il problema da una zona all’altra non rappresenta una soluzione. Servono scelte coraggiose e condivise, nell’interesse dei residenti, dei visitatori e di chi ogni giorno percorre questa strada.» Il Comitato “Una montagna da salvare”, oltre a condividere la proposta di utilizzare il parcheggio in località Mulino (da discuterne con i residenti dei Guadine e Gronda) suggerisce l’utilizzo temporaneo di uno dei piazzali di segheria dismesse con l’attivazione di un servizio di bus navetta.

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