Un Evento tra parole, tradizione e teatro dedicata alla memoria storica e alla vitalità contemporanea della cultura
albanese nel Mediterraneo. TRA ORIENTE E OCCIDENTE: LA CULTURA ALBANESE NEL CUORE DI LECCE. EX CONVENTO DEI TEATINI 20 LUGLIO ORE 19.00, LECCE.
Si combina approfondimento storico con narrazione, ricerca e spettacolo di tradizioni
popolari.
La serata prenderà il via con una suggestiva sfilata in costumi tradizionali albanesi e arbëreshë.
Seguirà la presentazione del volume della studiosa Maria Acierno, «La chiesa greca a Lecce. Uno scrigno del Cristianesimo orientale» (Argo Editore, 2025). Un’opera che illumina l’importante ruolo della Chiesa di San Niccolò dei Greci (San Nicola di Mira) nel tessuto storico, culturale e spirituale della città, oltre che nella storia
della presenza albanese e arbëreshe.
Attraverso la presentazione del libro si aprirà un dialogo fra memoria storica e vitalità contemporanea della
comunità albanese nel Salento, con contributi e testimonianze di studiosi e figure chiave del panorama culturale.
Interverranno Mariella Agostinacchio, storica dell’arte, docente e Pierfranco Bruni, antropologia e già Presidente del Comitato nazionale minoranze etno antropologiche del Mic e tra i maggiori esperti di Culture del Mediterraneo.
Il momento conclusivo sarà affidato a una performance teatrale proposta da artisti comici, che presenteranno brevi
rappresentazioni buffe caratterizzate da vivaci battibecchi tra moglie e marito. Queste performance, tradotte dalla
lingua arbëreshe, offriranno un momento di leggerezza e ironia, contribuendo a raccontare in modo autentico e
divertente la vita e le tradizioni della comunità arbëreshe.
Parteciperanno inoltre due gruppi della comunità albanese (circa 30 persone) provenienti dalle province di
Taranto e Cosenza, testimoniando così il ponte vivo e pulsante tra le radici albanesi e la cultura mediterranea
italiana. La loro presenza rappresenta un fondamentale collegamento tra le due sponde del Mediterraneo,
valorizzando la memoria storica e la vitalità contemporanea di una tradizione che unisce territori, lingue e storie
diverse in un dialogo culturale profondo e duraturo.
L’incontro si svolgerà nella cornice dell’ex Convento dei Teatini, luogo di grande suggestione storica e simbolica, in
cui la pluralità culturale trova voce e significato.
