CARRARA AMARCORD 2 – FORTITUDO MEA IN ROTA…

Il 21 Novembre 2025 a Palazzo Binelli – Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, si sono incontrati memoria, identità culturale, amicizia, emozione.

È stato un ritrovarsi assieme, con amici, parenti, ex compagni di scuola e di lotta, in ricordo dell’80° della Liberazione.

In programma, la breve presentazione del libro In mio nome, mai più’, pubblicato da Tara Editoria e Comunicazione. Presente Don Piero Albanesi, Abate del Duomo di Carrara. Egli aveva già presenziato, nel 2019, a Massa, alla prima del libro, ma ha voluto rinnovare la comunione spirituale con l’azionista cattolico Evandro Dell’Amico (1924-1945), vittima di deportazione in un lager nazista ed a Lia Dell’Amico, deceduta il 23 luglio 2024, sua parrocchiana ed a cui il fratello, autore del libro suddetto, ha dedicato “CARRARA AMARCORD 2”. L’evento culturale si è svolto con la magistrale presentazione del Prof. Riccardo Canesi ed è iniziato con la consegna della tessera ANPI Carraraa. 2025, a Evandro Dell’Amico, da parte del Vice Presidente Mauro Gibellini e Marta Tongiani.

Ha portato il suo saluto, il Dr. Enrico Isoppi, Presidente Fondazione CdR CR, che ha menzionato il contributo alla cultura locale, in campo cinematografico, da parte di Bruno Dell’Amico, l’impegno nella preservazione della Cineteca paterna da parte degli eredi, dedicando un particolare affettuoso ricordo a Lia Dell’Amico, che lavorò con lui come caposala.

È seguita la prolusione di Serena Arrighi Sindaca che ha significato il profondo riconoscimento del Comune di Carrara all’opera del cineasta Bruno Dell’Amico, con la consegna dello stemma della ruota in marmo, simbolo della città.

Vi è stato un momento di commozione per la presenza in sala di Settimo Donnini, pronipote della crocerossina Gemma Serri Donnini di Linara e per la lettura della sua lettera, in cui avvisava i parenti delle cure prestate amorevolmente al suo compaesano, Evandro Dell’Amico, rientrato sfinito dal lager in Germania e poi morto il 13 Aprile 1945, presso l’ospedale Maggiore di Verona

La sessione è proseguita, intervallata tra domande del pubblico e spiegazioni, dalla proiezione dei filmati in programma, “L’elmetto di Fritz”, a. 1966, interpretato dal Comandante partigiano Conte Gio’ (Prof. Mario Angelotti) e da un gruppo di ragazzi di Fossola (Carrara), “Carrara convegno europeo delle città martiri” e “Cinegiornali della Resistenza Apuana”, girati tra il 1970-1971.

L’evento culturale “CARRARA AMARCORD 22 si concluderà venerdi’ 28 Novembre, h 17, stessa sede. Vi sarà presentazione del libro “L’uomo tornato da lontano”, il primo dei tre libri di memorie familiari, dedicato al padre dall’autore. La quarta sessione sarà condotta da Massimo Braglia, giornalista de Il Tirreno che oltre all’opera citata, introdurrà la proiezione di “Momenti di una città”, lungometraggio a colori, a. 1973 che il regista Bruno Dell’Amico (1920-1998) ha dedicato alla sua città natale, con un excursus storico da Luni allo sviluppo di Carrara inizio anni settanta.

Massa, 26 novembre 2025 Evandro Dell’Amico

Ufficio stampa Taraeditoria&Comunicazione

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