Comunicato stampa
TCBO: SEBASTIAN WEIGLE DEBUTTA A BOLOGNA CON HANS ROTT E SERGEJ RACHMANINOV
Il direttore tedesco guida l’Orchestra della fondazione lirico sinfonica felsinea nella prima esecuzione italiana della Sinfonia n. 1 dell’autore viennese
Il giovane pianista Angel Stanislav Wang è solista nella Rapsodia sopra un tema di Paganini di Rachmaninov
Venerdì 6 febbraio ore 20.30 all’Auditorium Manzoni
Arriva per la prima volta in Italia dopo quasi 150 anni dalla sua composizione la Sinfonia n. 1 in mi maggiore di un autore poco conosciuto come Hans Rott, affiancata alla più celebre Rapsodia sopra un tema di Paganini in la minore op. 43 di Sergej Rachmaninov in occasione del concerto che segna il debutto a Bologna del direttore d’orchestra tedesco Sebastian Weigle. Direttore Principale della Yomiuri Nippon Symphony Orchestra di Tokyo, venerdì 6 febbraio alle ore 20.30 all’Auditorium Manzoni Weigle sale sul podio dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, affiancato sul palco dal giovanissimo talento statunitense del pianoforte – vincitore di oltre 35 competizioni internazionali – Angel Stanislav Wang, al suo debutto da solista con orchestra in Italia e impegnato nella Rapsodia di Rachmaninov.
Direttore d’orchestra di fama internazionale, Sebastian Weigle ha ricoperto i ruoli di Staatskapellmeister presso la Staatsoper Berlin (1997 – 2002), di Direttore musicale generale dell’Oper Frankfurt (2008 – 2023) e, dal 2004 al 2009, anche di Direttore principale del Gran Teatre del Liceu a Barcellona. La sua carriera lo ha portato a collaborare con alcune delle più prestigiose istituzioni operistiche e concertistiche del mondo, tra cui le opere di stato di Monaco, Dresda, Amburgo e Vienna, oltre che a Zurigo, Tokyo e al Metropolitan di New York. Come direttore d’orchestra, è salito sul podio delle principali orchestre radiofoniche di Berlino, Monaco, Vienna e Stoccarda, dei Wiener e i Bamberger Symphoniker, oltre che di importanti formazioni internazionali a Tokyo, Chicago e Melbourne. Recentemente, ha debuttato anche con i Berliner Philharmoniker e la Orchestra Sinfonica della Radio di Francoforte.
A soli 22 anni, Angel Stanislav Wang è riconosciuto come uno talenti più brillanti della sua generazione pianistica. Si è già esibito in alcune delle sale più prestigiose del mondo, tra cui la Carnegie Hall di New York, il Musikverein di Vienna, il Bass Performance Hall di Fort Worth e il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, e ha partecipato a rinomati festival internazionali quali il Rheingau Musik Festival e lo Shostakovich International Music Festival. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, figurano la Medaglia d’Argento alla 17ª Competizione Internazionale Čajkovskij, il titolo di finalista più giovane alla Van Cliburn International Piano Competition 2025 e il Primo Premio all’International Rachmaninoff Piano Competition.
«È impossibile misurare quanto la musica abbia perso con lui. Il suo genio si impenna già nella sua prima sinfonia, scritta a vent’anni, che lo rende – senza esagerazioni – il fondatore della nuova sinfonia come la intendo io». Con queste parole, Gustav Mahler volle ricordare il suo compagno di studi Hans Rott, talento incompreso scomparso prematuramente all’età di 26 anni. La sua Prima Sinfonia, completata nel 1880, rivela un genio precoce e originale che, sfidando la convenzionalità delle forme, si fa anticipatore di molti elementi del futuro stile mahleriano. Forse per questo l’opera non ottenne il riconoscimento sperato: il giudizio negativo di Brahms – allora fra gli assegnatari di una borsa di studio statale – fu per Rott una delusione immensa, alla quale fecero seguito i primi sintomi psicotici, che lo portarono ad essere internato in clinica psichiatrica dove morì nel 1884. Così come il suo autore, anche la Sinfonia è rimasta allora nell’oblio per molto tempo, fino alla sua riscoperta negli anni Ottanta del secolo scorso, a cui seguì la prima esecuzione assoluta, avvenuta nel 1989 a Cincinnati.
Capolavoro del repertorio pianistico del Novecento, la Rapsodia sopra un tema di Paganini in la minore op. 43 fu eseguita per la prima volta da Sergej Rachmaninov nel novembre 1934 alla Lyric Opera House di Baltimora, sotto la direzione di Leopold Stokowski. Suddivisa in 24 variazioni, è considerata uno dei lavori più riusciti del compositore, proprio per il connubio armonioso con cui virtuosismo estremo e rigore formale convivono, rendendolo così un brano capace di adattarsi sia alle aspettative del pubblico che a quelle più esigenti della critica. Tema di partenza è l’ultimo dei Capricci di Paganini: tuttavia, la Rapsodia non si configura tanto come un omaggio al violinista italiano, quanto piuttosto a Franz Liszt, che già prima di Rachmaninov aveva reinterpretato lo stesso Capriccio nei suoi Grandes études de Paganini per pianoforte.
Main Partner della Stagione Sinfonica 2026 del Teatro Comunale di Bologna è Intesa Sanpaolo.
I biglietti – da 15 a 45 euro – sono in vendita online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale (Largo Respighi), dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18 e il sabato dalle 11 alle 15; il giorno del concerto presso l’Auditorium Manzoni da 1 ora prima fino a 15 minuti dopo l’inizio dello spettacolo.
Per ogni appuntamento della Stagione Sinfonica 2026 si terranno le consuete introduzioni all’ascolto per il pubblico “Note a margine”, in programma circa 30 minuti prima dell’inizio del concerto presso il foyer del bar dell’Auditorium Manzoni.
Info: https://www.tcbo.it/eventi/concerti-2026-sinfonica-weigle/
03.02.2026
A questo link le foto dei protagonisti:
I crediti – da menzionare obbligatoriamente – sono nel nome dei file.
Skill&Music
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Alice Castelnuovo – assistente ufficio stampa
Fondazione Teatro Comunale di Bologna
Largo Respighi, 1 – 40126 Bologna
T. +39 051 529947
e-mail: ufficiostampa@comunalebologna.
STAGIONE SINFONICA 2026 DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA
Venerdì 6 febbraio ore 20.30, Auditorium Manzoni
Sebastian Weigle, direttore
Angel Stanislav Wang,pianoforte
Orchestra del Teatro Comunale di Bologna
PROGRAMMA
Sergej Rachmaninov
Rapsodia sopra un tema di Paganini per pianoforte e orchestra op. 43
- Introduzione: Allegro vivace
- Variazione I. (Precedente)
- Tema: L’istesso tempo
- Variazione II. L’istesso tempo
- Variazione III. L’istesso tempo
- Variazione IV. Più vivo
- Variazione V. Tempo precedente
- Variazione VI. L’istesso tempo
- Variazione VII. Meno mosso, a tempo moderato
- Variazione VIII. Tempo I
- Variazione IX. L’istesso tempo
- Variazione X. L’istesso tempo
- Variazione XI. Moderato
- Variazione XII. Tempo di minuetto
- Variazione XIII. Allegro
- Variazione XIV. L’istesso tempo
- Variazione XV. Più vivo scherzando
- Variazione XVI. Allegretto
- Variazione XVII. Allegretto
- Variazione XVIII. Andante cantabile
- Variazione XIX. A tempo vivace
- Variazione XX. Un poco più vivo
- Variazione XXI. Un poco più vivo
- Variazione XXII. Un poco più vivo (Alla breve)
- Variazione XXIII. L’istesso tempo
- Variazione XXIV. A tempo un poco meno mosso
Hans Rott
Sinfonia n 1. in mi maggiore
Prima esecuzione italiana
- Alla breve
- Adagio
- Scherzo: Fresco e vivace
- Molto lentamente. Animato
Main Partner della Stagione Sinfonica 2026 del Teatro Comunale di Bologna è Intesa Sanpaolo.
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