Serena conduce operaclassica eco italiano

SEMPRE PIÙ VERDI,

REGIO SOSTENIBILE

Il percorso verso la sostenibilità integrata,

economica, sociale e ambientale,

del Teatro Regio di Parma

Il 24 febbraio primo incontro aperto

sul Theatre Green Book

Sempre più Verdi, Regio Sostenibile, il percorso verso la sostenibilità integrata – economica, sociale e ambientale – del Teatro Regio di Parma è stato presentato quest’oggi in una conferenza stampa alla presenza di Michele Guerra, Presidente del Teatro Regio e Sindaco di Parma, Gianluca Borghi Assessore alla Sostenibilità Ambientale, Energetica e Mobilità del Comune di Parma, Luciano Messi Sovrintendente del Teatro Regio di Parma, Celia Grau Responsabile della Sostenibilità, Isabella Mozzoni Professore di Economia e Management delle aziende culturali Università di Parma, Marco Tortoioli Ricci Design Director BCPT Associati.

 

“I temi della sostenibilità sono temi strategici su cui la città di Parma sta lavorando in maniera molto coesa all’interno del nostro contratto climatico di città e all’interno del grande progetto di Parma 2030 sulla neutralità climatica. Il fatto che il Teatro Regio lavori su tali questioni ci dà grande gioia e grande orgoglio. Non è una cosa scontata pensare che la sostenibilità sia una leva di sviluppo, sia un modo per stare dentro il complesso mercato culturale in cui il Teatro Regio opera con una forza e una consapevolezza diversa da prima. La grande scommessa della sostenibilità è smettere di pensarla come un sacrificio, come qualcosa che zavorra e rende più difficile la tua corsa e cominciare invece a pensarla come uno strumento che permette di cambiare il modo di pensare, costruendo una consapevolezza culturale in cui convivono impegno sociale e nuova economia, che dobbiamo riuscire a costruire innovando. Queste azioni sulla città ci serviranno per poter cercare di raggiungere gli obiettivi che la sfida climatica ci pone. Spero che ciò che stiamo facendo al Regio possa servire da modello per altre realtà che intendano mettersi su questa strada”.

Michele Guerra, Presidente del Teatro Regio e Sindaco di Parma

 

“Il Teatro Regio di Parma è parte attiva della missione Parma Città Climate Neutral 2030 e desidero ringraziare tutti per l’impegno e la partecipazione dimostrati. È fondamentale che i cittadini comprendano quanto questo obiettivo rappresenti una missione concreta, capace di incidere sulla qualità della nostra vita presente e futura. Ogni dimensione del progetto presentato questa mattina — dall’economia circolare al risparmio idrico, dalla gestione dei rifiuti alla mobilità sostenibile — ci richiama a una responsabilità condivisa e conferma come la scelta della sostenibilità sia una decisione politica lungimirante, pensata per il bene di tutte le persone che vivono e attraversano questo luogo straordinario. Da questa visione stanno già germogliando iniziative coerenti e tangibili, segno di un percorso che procede nella giusta direzione”.

Gianluca Borghi Assessore alla Sostenibilità Ambientale, Energetica e Mobilità del Comune di Parma

“Oggi condividiamo una parte molto importante del percorso del Teatro Regio di Parma verso la sostenibilità integrata, con un focus particolare sulla sostenibilità ambientale. Voglio rivolgere un ringraziamento a tutta la struttura perché quello della sostenibilità è un percorso quotidiano, una consapevolezza che cresce risultato dopo risultato e che richiede un impegno costante. Allo stesso modo desidero ringraziare istituzioni, partner e sponsor e tutti coloro che ci sostengono, consentendoci non solo di realizzare stagioni, festival e produzioni artistiche di livello internazionale, ma anche di sviluppare le professionalità necessarie per affrontare percorsi complessi e strategici come questo”.

Luciano Messi Sovrintendente del Teatro Regio di Parma

 

VERSO LA SOSTENIBILITÀ: UNA STORIA CHE VIENE DA LONTANO

Dalla valutazione del proprio impatto al Bilancio di Sostenibilità presentato a Roma al Ministero della Cultura a novembre 2025, il percorso verso la sostenibilità intrapreso dal Teatro Regio di Parma viene da lontano. La sostenibilità economica (perseguita negli ultimi dieci anni con continuità e solidità gestionale e programmazione di lungo periodo) e quella sociale (con grande attenzione a inclusione e accessibilità nei confronti di nuovi pubblici e territorio – in particolare con Verdi Off, Regio Young, anteprime under 30, le iniziative relative al Manifesto Etico del Teatro Regio di Parma – intendendo la cultura come infrastruttura civica) hanno trovato le proprie basi nella volontà della Fondazione di misurare il proprio impatto, ponendo la cultura del dato come base per ogni corretta scelta di governo.

DALLA VALUTAZIONE DELL’IMPATTO AL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ

Il Bilancio di Sostenibilità del Teatro Regio di Parma 2024disponibile su teatroregioparma.it è infatti l’esito di un percorso pluriennale che coniuga rigore metodologico e responsabilità verso la comunità. Le sue radici risalgono al 2017, quando, grazie alla partnership con l’Università di Parma, sono stati avviati l’Osservatorio permanente del Festival Verdi e la redazione del relativo report di impatto: un lavoro pionieristico, fondato su indicatori, ascolto degli stakeholder e calcolo del Social Return on Investment, che ha introdotto una solida cultura del dato all’interno della Fondazione.

Da questa pratica è maturata l’esigenza di estendere all’intera organizzazione il monitoraggio quantitativo e qualitativo delle attività. Così, tra il 2020 e il 2022, questo bisogno si è tradotto nella redazione del bilancio di esercizio corredato da una Relazione sulla Gestione Integrata, ossia arricchita da una rendicontazione non finanziaria strutturata. Dal 2023 la Fondazione, con il supporto dell’Ateneo cittadino, è passata a un Bilancio di Sostenibilità stand-alone capace di restituire in modo chiaro e comparabile la performance ESG e l’impatto culturale e sociale del Teatro, superando i limiti comunicativi legati al bilancio di esercizio.

La metodologia adottata nella costruzione del documento si fonda su tre pilastri. Primo, il coinvolgimento degli stakeholder (personale, governance, partner, istituzioni, pubblico) tramite survey, interviste e workshop. Secondo, l’analisi di materialità, che ordina i temi in base alla rilevanza per gli stakeholder e all’impatto sull’organizzazione, trasformandoli in priorità operative. Terzo, l’allineamento a standard e cornici internazionali (GRI/ESG e UNESCO Culture|2030 Indicators), con indicatori su attività, output, outcome e impatti, revisione periodica e miglioramento continuo. Questo ha permesso di rendere il bilancio di sostenibilità – elaborato e redatto direttamente all’interno del Teatro –  uno strumento con cui assumere decisioni informate e condivise, rafforzando la fiducia degli stakeholder e rendendo misurabile il valore culturale generato.

I benefici sono concreti: maggiore trasparenza; una base informativa solida per programmazione strategica e operativa; relazioni più forti con soci, sponsor e territorio; una narrazione d’impatto più completa su inclusione, educazione, patrimonio e partecipazione. Il Teatro proseguirà ampliando il perimetro di engagement e il set di indicatori, per rendere sempre più leggibile il contributo della Fondazione allo sviluppo sostenibile della città e del Paese.

LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

Col Bilancio di Sostenibilità 2024 il Teatro Regio ha posto le basi per il terzo pilastro della sostenibilità: quella ambientale, che è declinata su 5 azioni che coinvolgono l’energia e l’edificio (monitoraggio, efficienza, ottimizzazione), la governance e la cultura Interna (adottando una specifica policy, con formazione interna e coinvolgimento dei fornitori), le risorse e i rifiuti (nella direzione di ridurre, differenziare sempre più e meglio, dematerializzare ove possibile), la mobilità (con una travel policy e incentivi all’uso di mezzi sostenibili (a piedi, in bicicletta, con mezzi pubblici), le produzioni e gli acquisti (secondo il riuso, la circolarità, nuovi più opportuni criteri di fornitura).

Il 2024 è stato l’anno zero, con la misurazione delle emissioni di CO2 equivalente per poter individuare le azioni prioritarie per la sua riduzione, definendo gli obiettivi annuali da raggiungere e le rendicontazione dei progressi raggiunti.

LE MILESTONES DELLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

Si sono quindi individuate quattro milestones nel percorso verso la sostenibilità del Teatro Regio di Parma: il già citato BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ; l’elaborazione di una green policy e relativo piano di azione; l’individuazione di referenti della sostenibilità; il theatre green book.

GREEN POLICY E PIANO D’AZIONE sono stati elaborati agendo sui seguenti aspetti:

– Governance e comunicazione:anzituttocon la nomina di Responsabile e Referenti alla sostenibilità, definendo in modo dettagliato la politica di sostenibilità (pubblicata e accessibile su teatroregioparma.it) e il relativo piano di comunicazione, elaborando infine la necessaria formazione del personale.

– Energia e riduzione delle emissioni agendo sulla diminuzione dei consumi energetici, valutando opportunamente la mobilità, favorendo e incentivando la mobilità sostenibile per raggiungere il Teatro, scegliendo di seguire la strada della digitalizzazione limitando drasticamente la stampa.

– Produzione e gestione responsabile delle risorse implementando una più attenta gestione dei rifiuti, la scelta e produzione di allestimenti e arredi favorendone la raccolta e riuso, attenzione all’impatto nel trasporto dei materiali, scelta oculata dei prodotti per l’igiene personale.

– Accessibilità e inclusione Favorire l’accessibilità, prevedere clausole sociali e tutela dei lavoratori, promuovere eventi rivolti a tutte le comunità.

REFERENTI DELLA SOSTENIBILITÀ La struttura organizzativa del Teatro Regio si è dotata di un Responsabile della Sostenibilità e di Referenti della Sostenibilità in ogni settore della propria attività, attivando un percorso di condivisione e comunicazione interna comune per diffondere la cultura della sostenibilità e promuovere azioni per una migliore coesione interna.

THEATRE GREEN BOOK Il Theatre Green Bookè una risorsa gratuita realizzata in collaborazione con 15 teatro in Europa, riconosciuta a livello internazionale nella quale i teatri possono trovare chiare, pratiche e dettagliate linee guida verso la sostenibilità. Il prossimo 24 febbraio i fondatori del Theatre Green Book saranno al Teatro Regio di Parma per la prima giornata dedicata alla sostenibilità in ambito teatrale che coinvolgerà operatori e teatri nazionali e internazionali.

Tre sono i pillars suggeriti dal Theatre Green Book per un’azione efficace in termini di sostenibilità relative a: operazioni (incentivi alla digitalizzazione, progetti di mobilità e di gestione dei rifiuti), edifici (isolamento termico, efficientamento di sistemi di servizio, uso di fonti rinnovabili), produzioni (integrazione dei criteri di sostenibilità sin dai primi momenti del processo produttivo, generando e condividendo una consapevolezza interna, riciclo e riuso, scelta dei materiali,).

OPERAZIONI SOSTENIBILI REALIZZATE E PROGRAMMATE

Il Teatro Regio al suo interno ha già messo in campo nell’ambito delle operazioni di mobilità il progetto Bike2Work con il Comune di Parma e uno progetto con Tep l’azienda dei trasporti pubblici di Parma e Provincia, che prevedono agevolazioni finanziarie per chi raggiunge il Teatro in bicicletta o con i mezzi pubblici. È stato rilevato che il 60% dei lavoratori utilizza prevalentemente mezzi sostenibili per raggiungere il Teatro Regio (piedi, bici, mezzo pubblico).

Tra le azioni relative all’efficientamento dell’edificio, particolare importanza merita il progetto Relamping: entro giugno 2026 il Teatro Regio di Parma sostituirà 500 lampadine della sala principale con i LED, chegarantisce maggiore efficienza, durata e rispetto del contesto architettonico rispetto alle lampadine tradizionali, unendo sostenibilità, valorizzazione del patrimonio e comfort per il pubblico. Il progetto sarà realizzato secondo un piano di finanziamento che, insieme al sostegno di partner e sponsor pubblici e privati, prevede anche il Crowdfunding, con una campagna dedicata dal mese di marzo: per ogni lampadina acquistata, chi dona riceverà una vecchia lampadina del teatro, confezionata in un astuccio dedicato, realizzato con la creatività e l’artigianalità delle maestranze. Il nuovo impianto ridurrà il consumo energetico di quasi l’80% annuo da 36.000 kWh a circa 4.300 kWh, con un risparmio di oltre 31.000 kWh.

La sfida creativa della prima produzione sostenibile sarà Alzira del Festival Verdi 2026, progetto pilota che integrerà i criteri di sostenibilità fin dall’inizio dei processi produttivi.

Negli uffici e negli spazi pubblici del Teatro entro il mese di luglio  saranno realizzate isole ecologiche individuate da un sistema iconografico che rende evidenti i presidi e le azioni da compiere per incentivare e consentire la corretta differenziazione dei rifiuti. Tale sistema iconografico è parte di un più ampio progetto di segnaletica e accessibilità delTeatro Regio di Parma, che sarà completato entro il mese di maggio e che nasce per migliorare l’orientamento e la gestione dei flussi, a servizio del pubblico, del personale e degli artisti. Attraverso un sistema modulare di pannelli in plexiglass, scelto per la sua trasparenza e leggerezza visiva, la segnaletica si integra con rispetto negli spazi storici del Teatro, preservando la lettura dello spazio architettonico. Il sistema è pensato per ottimizzare i percorsi e rendere più chiara la distribuzione dei flussi, con particolare attenzione ai percorsi e ai servizi accessibili. L’integrazione di un linguaggio iconografico immediato completa la segnaletica, offrendo uno strumento facilmente riconoscibile che accompagna l’esperienza all’interno del Teatro.

COMUNICARE SEMPRE PIÙ VERDI, REGIO SOSTENIBILE

Per comunicare questo impegno è stato sviluppato un sistema visivo che va ad affiancarsi a quello attuale e rende immediata l’identità sostenibile del teatro, trasformando ogni gesto quotidiano in un atto di responsabilità condivisa. Sempre più Verdi, Regio Sostenibile diventa una nuova narrazione strategica del sistema di comunicazione integrata, insieme al progetto di segnaletica interna del Teatro.

Ciascun progetto sarà affiancato da una campagna di comunicazione che accompagnerà tutte le azioni legate alla sostenibilità sia sui mezzi fisici (ad es. affissioni) sia nella comunicazione digitale.

PARTNER E SPONSOR

La Stagione del Teatro Regio di Parma è realizzata grazie al contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma, Reggio Parma Festival. Major partner Fondazione Cariparma. Main partner Chiesi. Cultural partner Crédit Agricole. Media partner Mediaset Publitalia ’80. Main sponsor Iren, Barilla. Sponsor Agugiaro e Figna, CePIM, Grasselli, La Giovane, Mutti, Opem, Glove ICT, Amoretti, GHC, Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, Drill Pac, Rainieri. Security partner Metronotte. Educational partner Parmalat. Wine partner Oinoe. Mobility partner Tep. Fair Play partner Zebre. Identity Partner Parma Calcio. Radio Ufficiale Radio Monte Carlo. Con il contributo di Ascom Confcommercio Parma Fondazione, Ascom Parma Confcommercio, Camera di Commercio dell’Emilia, Fondazione Monteparma. Legal counselling Villa&Partners. Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. Sostenitori tecnici Ds Solutions , Teamwork, Graphital. Partner artistici e istituzionali Casa della Musica, Coro del Teatro Regio di Parma, Conservatorio “Arrigo Boito”, Società dei Concerti di Parma, La Toscanini. Il Teatro Regio aderisce a Parma Città Climate Neutral 2030, ATIT, AGIS, Comitato per la Salvaguardia dell’Arte del Canto Lirico Italiano, Fedora, Opera Europa, Opera Vision, Emilia taste, nature & culture.

Parma, 16 febbraio 2026

Paolo Maier Responsabile Comunicazione istituzionale, Ufficio Stampa, Archivio

Teatro Regio di Parma strada Garibaldi, 16/A, 43121 Parma – Italia

Tel. +39 0521 203969  |  p.maier@teatroregioparma.it |  stampa@teatroregioparma.it

www.teatroregioparma.it

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