San Remo 2020 – articolo di Sonia Ruggiero

 

Sembra passata un’eternità se pensiamo al Festival di Sanremo 2020, e invece solo due mesi fa si guardava con spensieratezza la 70esima edizione della Kermesse Italiana più apprezzata nel mondo.

Sui social ciclicamente ancora ritornano gif e meme del Festival, edizione tra le più seguite con una media di 13 milioni di telespettatori in Italia.

AMICIZIA, DONNA, MUSICA, sono le tre parole attorno a cui ha ruotato questa edizione.

Partiamo con l’ AMICIZIA, infatti alcune amicizie si sono consolidate e altre invece sono andate alla malora come è successo per il ‘Bugogate’. I cantanti Bugo e Morgan difatto erano in coppia tra i big con il brano ‘ Sincero’ ma durante la settimana sanremese tra i due si sono intervallate fasi up e down, con litigi personali su questioni musicali e non, screzi che hanno ispirato evidentemente Morgan che per ripicca ha ben pensato di variare il brano della canzone, decantando in diretta mondiale parole poco cortesi nei confronti del collega Bugo. Resterà nella storia della televisione la scena di Bugo che, una volta ascoltate le offese cantante a ritmo di musica dal collega, esasperato abbandona il palco, decretando difatto l’eliminazione della coppia dalla gara ed emblema senz’altro anche della fine della loro amicizia.

Di tutt’altro avviso invece il rapporto tra le due colonne di questo festival: Amadeus e Fiorello. Amici di gavetta giovanile e compagni di avventura sul palco più impegnativo della tv italiana.

Fiorello per anni ha rifiutato la conduzione del Festival, ma questa volta non poteva declinare l’invito di Amedeo.

Già abituati a spalleggiarsi all’epoca di Radio DeeJay, sul palco si sono compensati.

Fiorello è stato l’intrattenitore, il mattatore che tutti conosciamo, divertendo come sempre e coinvolgendo in tanti sketch improvvisati Amadeus, che invece anche se è sempre stato al gioco, iconico il suo travestimento dalla conduttrice Maria De Filippi, ha avuto un ruolo più istituzionale, il ruolo di conduttore ma anche di direttore artistico portando su di se la responsabilità della scelta delle canzoni, ricevendo tante polemiche prima dell’inizio del festival, tutte smentite da questa edizione di successo al punto che durante l’ultima conferenza, incredulo del successo ricevuto, si è lasciato andare ad un pianto gioioso di ringraziamento.

Un’altra parola chiave è stata ‘DONNA’, a partire dalle tante co-conduttrici che hanno affiancato Amadeus, ognuna con una peculiarità differente, con un colore diverso, passando dal bellissimo e toccante monologo di Rula Jebreal e passando per la conduttrice sportiva Diletta Leotta, le conduttrici del Tg1 Laura Chimenti ed Emma D’Aquino, e la conduttrice albanese Alketa Vejsiu, le modelle Georgina Rodríguez e Francesca Sofia Novello, arrivando a Sabrina Salerno che si è esibita cantando il suo successo internazionale Boys, Boys, Boys. Menzione speciale per Antonella Clerici, conduttrice di primo livello che per l’occasione fa ‘un passo indetro’ accontentandosi di un ruolo più marginale.

L’ultima parola è MUSICA. A vincere quest’anno è stato Diodato, cantautore dalla lunga gavetta, passanto prima per Sanremo Giovani e già tra i big con Roy Paci in ‘Adesso’ e ritornato quest’anno in gara inizialmente in sordina eppoi sbaragliando tutta la concorrenza classificandosi al primo posto con ‘Fai Rumore’. Secondo posto per Francesco Gabbani , dato per vincitore, con la sua ballad romantica ‘ Viceversa’ e terzo posto invece per i Pinguini Tattici Nucleari e la loro ‘Ringo Star’, tra i brani più leggeri e orecchiabili di questa edizione oramai andata. Il resto della classifica invece al quarto posto con Le Vibrazioni, seguiti da Piero Pelù, Tosca, Elodie, Achille Lauro, Irene Grandi, Rancore, Raphael Gualazzi, Levante, Anastasio, Alberto Urso, Marco Masini, Paolo Jannacci, Rita Pavone, Michele Zarrillo, Enrico Nigiotti, Giordana Angi, Elettra Lamborghini, Junior Cally e in ultima posizione con Riki.

Nella sezione giovani vince invece Leo Gassman con ‘Vai Bene così’ , una nota positiva anche per Tecla Insolia per ‘8 marzo’ e tra i migliori in classifica c’è Fasma con ‘Per sentirmi vivo’

Ancora buone posizioni per tutti i big del festival in classifica, compreso Tiziano Ferro che è stato ospite fisso di ogni serata, esibendosi nei suoi maggiori successi e in cover italiane dalla portata internazionale.

Ringrazio Eco Italiano che ha voluto seguire assieme a me il Festival e con questo articolo saluto tutta la comunità italiana in Argentina ancora così legata all’ Italia e al Festival di Sanremo

Hasta pronto!

Sonia Ruggiero

Deja un comentario

Tu dirección de correo electrónico no será publicada. Los campos obligatorios están marcados con *