Walter Lazzarin: uno zaino in spalla e un drago tra le righe (dal veneto)

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 Queste 21 Lettere d’amore sono fiabe tragicomiche destinate agli occhi e alle orecchie di gente del Terzo Millennio, non rientrano nella letteratura per l’infanzia e del resto nemmeno i racconti popolari, non all’inizio almeno, erano pensati per dei bambini. Italo Calvino scriveva che nelle fiabe italiane manca la violenza – truce e sanguinaria – presente invece nelle storie dei fratelli Grimm. Piuttosto, nella nostra letteratura popolare si trova «una continua e sofferta trepidazione d’amore». Le 21 Lettere d’amore hanno pure una caratteristica particolare: ogni racconto include solo parole con la stessa iniziale. Questo genere di componimento viene chiamato Tautogramma.

 

 Estate 1990. Giacomo ha quasi otto anni, è arrabbiato con la mamma e decide di scappare di casa insieme al drago di peluche. Non ha paura di scoprire cosa succede di notte nei giardini pubblici, non ha paura dei drogati che incontra, non lo spaventa neppure che uno di loro conosca il suo nome e la data di nascita.
La mamma di Giacomo, invece, si spaventa parecchio quando si sveglia e si accorge che il figlio a casa non c’è. Tra pianti e risate, fughe e inseguimenti, i protagonisti di questa storia (compreso il drago) capiranno qual è il sapore della libertà.
 Lui e Lei sono divisi dal mare. Giulia è rimasta nel Continente e lui è scappato di casa per farsi rimpiangere. Una volta a settimana le scrive via mail per raccontarle come si vive a Guado: la capitale di un’isola dove gli anziani sono confinati in un ghetto e gli obesi rapiscono i magri. Attraverso le lettere racconta a lei qualcosa di nuovo e qualcosa di vecchio: anche nel loro passato c’è per Giulia molto da scoprire, a partire dal senso di quel bacio che si erano dati a bordo di Sogno Blu in un giorno di primavera. Intanto lui conosce un’altra Giulia: Giulia Uno e Due, tutte le Giulia del mondo si avvicinano e si allontanano. Con la Giulia di Guado trascorre una serata romantica sotto un pipistrello, che svolazza a qualche metro dal terrazzo in cui mezzi ubriachi, dopo una partita a nascondino, i due si addormentano. Ma al risveglio inizia per lui un incubo che lo porterà in alto mare prima di essere – follemente – felice.

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