In uscita il nuovo libro di Nicola Ruganti «Vertigine» in libreria dal 16 febbraio 2026 per Bordeaux Edizioni
COMUNICATO STAMPA
Vertigine
di Nicola Ruganti
In libreria dal 16 febbraio 2026
Prefazione di Marco Damilano
Postfazione di Luigi Cancrini
Illustrazione di copertina di Andrea Bruno
Politica, memoria e disincanto in un Paese che non ha fatto i conti con il proprio passato.
Un romanzo dove amore, amicizia e ideali si intrecciano sul bordo di un precipizio e dove si racconta cosa resta della militanza e cosa rischia di andare perduto.
Uscirà il 16 febbraio Vertigine (Bordeaux Edizioni), il nuovo romanzo di Nicola Ruganti, un’opera intensa e necessaria in questo periodo storico, che attraversa politica, memoria e formazione sentimentale, raccontando un Paese sospeso tra l’imminente caduta e la possibilità di riscatto.
Ambientato nella città di T., luogo simbolico e concreto al tempo stesso, Vertigine segue lo sguardo di Anna, diciottenne affamata di senso e di verità, nel momento in cui scopre la militanza politica come esperienza totalizzante, capace di salvare o inghiottire. Coinvolta dalla sorella Irene nella campagna elettorale di Ernesto, candidato sindaco, Anna entra in contatto con Paolo, militante quarantenne inquieto e disilluso, convinto che da quella sfida elettorale possa ancora dipendere un frammento di futuro. Attraverso sezioni di partito, assemblee, campagne elettorali e relazioni umane fragili e incandescenti, il romanzo intreccia la storia privata dei personaggi con le ferite ancora aperte della storia italiana: dall’assassinio del magistrato Mario Amato per mano dei NAR alle verità rimosse degli anni di piombo, fino alle sentenze definitive sulla Strage di Bologna del 2 agosto 1980. Una memoria che non è mai solo passato, ma materia viva che interroga il presente.
Il romanzo, definito dal giornalista Marco Damilano “un reportage dalle viscere e dalle miserie di un potere locale, feroce, di sinistra”, è il racconto di un anno in bilico, in cui politica, amore, amicizia e memoria si tengono insieme nella tensione degli eventi. Una storia che parla di giovani e adulti, di speranze ostinate e sconfitte silenziose, di una comunità che può precipitare o risorgere a seconda della voce che sceglie di ascoltare.
Vertigine si impone come un romanzo politico e civile nel senso più profondo del termine: un libro che guarda dentro le contraddizioni del nostro Paese e ne restituisce la fragilità, senza però rinunciare alla possibilità della speranza.
AUTORE
Nicola Ruganti, insegnante e scrittore nato a Pistoia nel 1979, vive e lavora a Roma. Ha scritto Meglio che qua. Novelle di dentro e di fuori (Il barrito del mammut, 2023), ha curato Abitare il mondo (Erickson, 2025) ed è coautore del film Frastuono (2014, in concorso al 32° Torino Film Festival). Ha collaborato con le riviste «Lo straniero», «Gli asini», «L’A.PE» del Centro territoriale Mammut di Napoli, e con Altre Velocità. Ha pubblicato racconti su «Minima et Moralia», «Satisfiction», «Cattedrale osservatorio sul racconto». Ha ricoperto anche cariche istituzionali; militante politico.
