Concorso Letterario per racconti medievali ambientati nel XV Secolo – Pacentro AQ – Iscrizioni fino al 15 giugno

 Antonio Caldora

     

Associazione Culturale ACP- Pacentro (AQ)

Concorso Letterario per racconti medievali ambientati nel XV Secolo

Iscrizioni fino al 15 giugno

A  Pacentro, piccolo borgo d’Abruzzo,  annoverato tra i più belli d’Italia, in provincia dell’Aquila, nasce il concorso letterario per racconti medievali ispirati a fatti veri o immaginari  e ambientati nel periodo storico compreso tra il 1400 e il 1465. I fatti devono svolgersi nel territorio di Pacentro (AQ) con connessioni con i paesi peligni e i feudi caldoreschi dell’epoca. Il Concorso è promosso dall’ A.C.P  (Associazione Culturale Pacentrana) fondata nel 1982 per dare il via alla pubblicazione di una rivista mensile (Un mese a Pacentro)  che da quasi mezzo secolo garantisce agli abbonati, e ai suoi principali sostenitori italo-americani,                  l’informazione  e i documenti fotografici sui fatti di cronaca, presenti e passati, del territorio. Ma anche notizie storiche riguardanti il castello e l’antico borgo. E’ la tessitura di una fitta tela su cui, come in un mosaico si vanno incastonando negli anni le numerose tessere che disegnano la storia, gli usi e costumi, il linguaggio, i detti, i proverbi e i piccoli fatti di vita quotidiana che danno sempre più una identità precisa al piccolo borgo millenario che dalle pendici della Majella madre guarda la Valle Peligna e lo skyline disegnato dai monti che si estendono verso il Gran Sasso.

Il progetto del concorso  dal titolo “Pacentro al Tempo dei Caldora” nasce dall’ìdea del Presidente fondatore dell’Associazione ACP, Augusto Di Cesare, con l’intento di stimolare l’interesse dei partecipanti su eventi e fatti storici riferiti alla presenza della famiglia  dei Conti Giacomo e Antonio Caldora (padre e figlio) susseguitisi nella proprietà del Castello medievale di Pacentro che ha vissuto, proprio in quel periodo storico, tra il 1400 e 1465, il suo momento di massimo splendore e prestigio.  Infatti si legge da un documento dell’epoca  riferito a Giacomo Caldora che  “..tra tutte le sue castella preferiva la rocca di Pacentro a’ piedi della Majella..“

Ma si deve al figlio Antonio, nato proprio nel castello di Pacentro, la trasformazione di quest’ultimo intorno al 1450  in …un luogo incantevole e magico che egli considerava la sua casa.

Nel Secolo XV, con i Caldora infatti, nella lotta tra Aragonesi e Angioini (Alfonso e Ferrante D’Aragona e Renato e Giovanni D’Angiò) per il possesso del Regno di Napoli, la terra di Pacentro entra nella grande storia.

La Rocca di Pacentro  così amata dal Conte Caldora, nella primavera del 1421 resiste  all’assedio di Braccio da Montone. Alfonso D’Aragona diventa re di Napoli solo vent’anni  dopo, con la sconfitta degli Sforza e dei Caldora, quando prende il pieno controllo delle vie della transumanza da quest’ultimo fino ad allora dominate.

Documenti attestano che lo stesso re Ferdinando I d’Aragona, detto Ferrante, per accertarsi della resa, arriva in visita al castello di Pacentro nel 1464  e ”…da tutta la Conca Peligna fu un accorrere di autorità per andarlo a riverire”.

La storia di Pacentro e del suo castello riaffiora dagli archivi anche grazie alla paziente e instancabile attività del presidente dell’Associazione ACP, Di Cesare, appassionato e studioso di storia, che  per decenni  non ha mai smesso di condurre ricerche approfondite sulla storia del castello,  dalle origini,  che si fanno risalire alla fine del I secolo fino ad arrivare al periodo attuale attraverso varie vicissitudini e interventi di restauri e di messa in sicurezza della struttura. Attualmente il Castello è visitabile dal 2019,  tutti i giorni  in orario continuato (10 /17 invernale e 10/19 estivo)  grazie all’attività, anche di volontariato, dell’Associazione ACP che dal 1998 organizza la Rievocazione storica dei Caldoreschi che negli anni ha raggiunto un numero di partecipanti che oggi conta oltre 220 persone  tra protagonisti, comparse e figuranti che fanno da cornice agli eventi distribuiti nell’arco della settimana dopo ferragosto, quando il  “Conte Caldora”  con al seguito principesse, dame e cavalieri, soldati e streghe, damigelle, tamburini e chiarine, danno vita a riti e cerimonie di duelli di spade, sabba e processi alle streghe, fidanzamenti e nomine di cavalieri in angoli e location tra le più suggestive del borgo.

Il tutto reso possibile grazie anche ad un patrimonio di costumi di pregiata fattura sartoriale arricchitosi  negli anni. Oggi conta oltre 250 capi  con relativi accessori messi a disposizione di chiunque voglia per una volta entrare a far parte di un mondo che rivive nelle sue più lontane tradizioni.

19mila solo nel 2019 il numero di visitatori  (con una media annuale in aumento del 10%)  soprattutto giovani e giovanissimi, nel Castello Caldoresco di Pacentro che offre un panorama unico  dall’alto della torre del Re.

Tutto lascia pensare che la Storia (anche meno recente) può affascinare e far sognare mettendo in moto fantasia e creatività anche nella generazione z. Si chiama “passione medio evo” e riguarda anche i giochini dei cellulari che attraggono piccoli, adolescenti e anche adulti.

Per questo al concorso letterario lanciato dall’Associazione A.C.P. “Pacentro al tempo dei Caldora” possono partecipare tutti con racconti inediti, brevi  o lunghi, (minimo 72mila battute) che abbiano ambientazione nel 15° secolo (1400 e 1465) con connessioni con i paesi peligni e i feudi caldoreschi .

Gli elaborati inediti e non pubblicati su web, devono pervenire alla sede dell’Associazione ACP entro il 15 giugno ( in cartaceo: Associazione Culturale Pacentrana -Via Santa Maria Maggiore, 36  67030 Pacentro AQ  e in pdf: pacentro-acp@libero.it).

La Commissione giudicatrice sarà resa nota entro il 30 giugno pv. Sono previsti premi in denaro per i primi tre classificati più un premio speciale. Verranno assegnati nel corso di una cerimonia che avrà luogo a Pacentro nel Castello Caldoresco  il 17 agosto,  precedendo l’apertura della 29esima edizione della rievocazione storica. Le opere vincitrici  verranno pubblicate singolarmente o in antologia. I dettagli del regolamento sul profilo fb: Augusto Di Cesare.

Ufficio Stampa

Fiorentina Galterio

Tel 349 7031924

fiorentina.galterio @gmail.com

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