
COMUNICATO STAMPA
IL CAPOLAVORO DI PURCELL «DIDO AND AENEAS» AL TEATRO MASSIMO DI
PALERMO. SUL PODIO GABRIELE FERRO, REGIA DI LORENZO AMATO
Palermo, 19 febbraio 2026. Dal 20 al 24 febbraio, il Teatro Massimo di Palermo torna a celebrare il capolavoro barocco Dido and Aeneas, l’opera in tre atti di Henry Purcell su libretto di Nahum Tate. L’allestimento del Teatro Massimo che ha debuttato con successo nel 2021, vede il ritorno sul podio del Maestro Gabriele Ferro, Direttore musicale onorario della Fondazione, per guidare l’Orchestra e il Coro in una delle pagine più intense del repertorio seicentesco. A istruire il Coro il Maestro Salvatore Punturo. La regia di Lorenzo Amato, coadiuvato dalle scene e dai costumi di
Justin Arienti e dalle luci di Vincenzo Raponi esplora l’opposizione tra il mondo della corte di Cartagine e quello oscuro delle streghe: «Dido sceglie il trapasso come unica via possibile, accettandolo con una serenità e una lucidità che lasciano senza respiro – sottolinea il regista. La nostra produzione cerca di dare risposta al mistero di questo addio, lasciandolo però volutamente avvolto nella musica sublime». Al centro del dramma, il soprano Roberta Mameli, interprete di riferimento del repertorio barocco e apprezzata nei più prestigiosi teatri europei per la sua sensibilità stilistica, veste i panni della regina Dido. Accanto a lei, il baritono inglese Dominic Sedgwick, già applaudito sui palchi del Covent Garden di Londra, interpreta il principe troiano Aeneas. Il ruolo della perfida Sorceress è affidato al mezzosoprano Aya Wakizono, voce acclamata nel repertorio rossiniano e barocco, che guida le streghe Amélie Hois e Giulia Alletto verso il compimento del tragico inganno. Completano il cast Martina Licari (Belinda), Noemi Muschetti (Second Woman), Alexandru Costea (Spirito) e Samuele Di Leo (Sailor). Le azioni mimiche di Danilo Rubeca sono riprese da Giancarlo Stiscia, impegnato nella produzione anche come assistente alla regia.
La direzione musicale è affidata al Maestro Gabriele Ferro, figura centrale nella storia recente del Teatro Massimo, di cui è stato a lungo Direttore musicale. Interprete apprezzato nei più grandi teatri del mondo – dalla Scala di Milano all’Opéra di Parigi, fino ai Salzburger Festspiele – il Maestro Ferro è noto per una cifra stilistica che coniuga il rigore filologico con una straordinaria sensibilità verso la musica del Novecento e il repertorio barocco. In questa produzione sceglie di esaltare la fluidità della partitura: «La concezione di Purcell – spiega – unifica il recitativo all’aria attraverso un continuum narrativo. Per questo ho scelto un basso continuo molto presente, che diventi il sostegno portante di tutta l’opera». L’ensemble del continuo vede impegnati Ignazio Maria Schifani al cembalo e all’organo, Kristi Curb al violoncello, Giulio Falzone e Giorgia Zanin alle tiorbe. La vicenda, ispirata al quarto libro dell’Eneide di Virgilio, narra l’amore sfortunato tra la regina di Cartagine e l’eroe troiano. Didone, inizialmente restia ad abbandonarsi ai sentimenti, viene rassicurata dalla sorella Belinda e cede alla passione per Enea. Ma la felicità dei due amanti è minacciata da una Maga e dalle sue streghe che tramano la sua rovina. Durante una battuta di caccia, le forze del male scatenano una tempesta e uno spirito, inviato sotto le spoglie di Mercurio, ordina a Enea di lasciare Cartagine per compiere la sua missione in Italia. Nonostante il dolore e l’incertezza del principe, Didone, ferita dal solo pensiero del suo tradimento, lo scaccia e sceglie di darsi alla morte. L’opera si chiude con uno dei brani più celebri della storia della musica, il lamento di Didone «When I am laid in earth«, la preghiera di una donna che chiede di essere ricordata, ma che il suo tragico destino venga dimenticato.
Calendario delle recite dopo la prima di venerdì 20 febbraio alle 20:00, repliche sabato 21 febbraio alle 18:30 (Turno C), domenica 22 febbraio alle 17:30 (Turno D) martedì 24 febbraio alle 18:30 (Turno B). Info: https://www.teatromassimo.it/event/dido-and-aeneas-2/
Ufficio Stampa Fondazione Teatro Massimo Giovannella Brancato stampa@teatromassimo.it
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