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COMUNICATO STAMPA

83° Festival del Maggio Musicale Fiorentino, mercoledì 5 maggio 2021 ore 20,

il maestro Myung- Whun Chung torna sul podio del Maggio per dirigere

la Sinfonia n. 2 di Gustav Mahler.

Voci soliste il soprano Christiane Karg e il mezzosoprano Claudia Huckle.

 

Firenze 4 maggio 2021 – L’83esima edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino prosegue, il 5 maggio 2021 alle ore 20, con il ritorno del maestro Myung-Whun Chung sul podio per dirigere il Coro e l’Orchestra del Maggio nella Sinfonia n. 2 in do minore per soli, coro e orchestra, Risurrezione, di Gustav Mahler con le voci soliste del soprano Christiane Karg e del mezzosoprano Claudia Huckle. Maestro del Coro: Lorenzo Fratini.

 

Il maestro Myung-Whun Chung salirà nuovamente sul podio del Maggio per un altro appuntamento della sezione sinfonica del Festival, il 9 maggio 2021, dedicato al compositore Gustav Mahler: in programma la Sinfonia n. 9 in re maggiore. L’ultimo appuntamento del maestro a Firenze era stato in occasione dell’82° Festival del Maggio, il 23 maggio 2019, per un programma dedicato a Ludwig van Beethoven e Johannes Brahms. Voci soliste nella Sinfonia n.2 di Mahler il soprano Christiane Karg, che ha recentemente debuttato sul palco del Maggio in occasione del Requiem mozartiano diretto dal maestro Daniel Harding e il mezzosoprano Claudia Huckle, che sale per la prima volta sul palco fiorentino.

 

Nessuna sinfonia impegnò Mahler tanto a lungo come la Seconda, opera grandiosa e dalla gestazione complessa la cui genesi abbraccia sei anni, dal 1888 al 1894. Il primo movimento è realizzato nel 1888, i tre movimenti centrali risalgono all’estate del 1893, mentre l’ultimo e imponente movimento è datato 1894. Le cinque macro sezioni in cui è suddivisa la Sinfonia n. 2 nascono dunque separatamente e senza un piano prestabilito, che verrà delineandosi nella mente del compositore nel corso del suo lavoro, esplicandosi nella sua interezza solo a posteriori. Se il primo movimento si pone in continuità poetica con il finale della Sinfonia n. 1 collegandosi alla figura dell’eroe, di cui Mahler celebra adesso le esequie, i tre movimenti centrali sono pensati dall’autore come momenti di riflessione sulle esperienze vissute dal defunto. Il problema per il compositore fu di trovare un Finale che chiudesse in un disegno compiuto la successione di pagine diverse fra loro. Nel 1894 Mahler ebbe l’idea risolutrice ascoltando i primi versi di un inno corale sull’ode Die Auferstehung di Klopstock nel corso della cerimonia commemorativa per Hans von Bülow; l’illuminazione che ne deriva è immediata: la sua Seconda Sinfonia si concluderà con un grandioso movimento affidato alla voce umana, con intervento delle voci soliste e del coro.

Il concerto del Maestro Myung-Whun Chung sarà registrato e, successivamente, trasmesso in streaming sulla piattaforma It’s Art che debutterà il 31 maggio 2021.

 

Prezzi
Platea 1: 100 € – Platea 2: 80 € – Platea 3: 60 € – Platea 4: 45 € – Palchi: 35 € – Galleria: 25 € –
Visibilità limitata e Ascolto: 15 €

 

 

 

 

 

 

Gustav Mahler – Sinfonia n. 2 in do minore per soprano, contralto, coro e orchestra, Risurrezione

Opera grandiosa e dalla gestazione complessa, la Sinfonia n. 2 in do minore per soprano, contralto, coro e orchestra impegna Mahler per sette anni. Il primo movimento è realizzato nel 1888, i tre movimenti centrali risalgono all’estate del 1893, mentre l’ultimo e imponente movimento è datato 1894. Le cinque macro sezioni in cui è suddivisa la Sinfonia n. 2 nascono dunque separatamente e senza un piano prestabilito, che verrà delineandosi nella mente del compositore in itinere, esplicandosi nella sua interezza solo a posteriori. Se il primo movimento si pone in continuità poetica con il finale della Sinfonia n. 1 collegandosi alla figura dell’eroe, di cui Mahler celebra adesso le esequie, i tre movimenti centrali sono pensati dall’autore come momenti di riflessione sulle esperienze vissute dal defunto. Per il movimento conclusivo Mahler sente invece il bisogno urgente di tornare alla parola ‘redentrice’, capace di sublimare l’idea musicale come già aveva sperimentato Beethoven nella Nona Sinfonia. L’ispirazione giunge da un’esperienza di vita vissuta. Durante i funerali del direttore e collega Hans von Bülow, Mahler ascolta un inno corale sull’ode Die Auferstehung di Klopstock e l’illuminazione è immediata: la sua Seconda Sinfonia si concluderà con un grandioso movimento affidato alla voce umana, con intervento del soprano e del coro. La Resurrezione di Klopstock stabilirà il punto di arrivo del lungo viaggio dalla morte alla rinascita celeste che sostanzia la sua nuova creazione. Come nella Sinfonia n. 1, anche qui i materiali musicali impiegati da Mahler sono numerosi ed eterogenei: il corale costruito sulle note iniziali del Dies Irae unito al ritmo di marcia funebre che cadenza il primo movimento, il Ländler di sapore schubertiano del secondo movimento, i Lieder tratti dall’amata raccolta Des Knaben WunderhornLa predica ai pesci di Sant’Antonio da Padova costituisce il tema dello Scherzo, mentre Urlicht è intonato come una tenera cantilena dalla voce contralto nel quarto movimento – e poi ancora suoni di natura, squilli apocalittici e marce che celebrano la resurrezione finale. Passando per il mondo incantato e sognante del Wunderhorn, la Sinfonia n. 2 unisce in un imponente polittico sonoro la morte terrena dell’eroe e la sua rinascita al Giudizio finale, dove la trasfigurazione può essere raggiunta solo attraverso l’esperienza del dolore.

 

Myung-Whun Chung

Nato in Corea, inizia l’attività musicale come pianista, debuttando all’età di sette anni e a 21 anni vince il secondo premio al Concorso Piani­stico Čajkovskij di Mosca. Frequenta negli USA i corsi di perfezionamento al Mannes College e successivamente alla Juilliard School di New York e, nel 1979, diviene assistente di Carlo Maria Giulini alla Los Angeles Philharmonic, dove nel 1981 è nominato direttore as­sociato. Dal 1984 al 1990 è Direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica del­la Radio di Saarbrüken; dal 1987 al 1992 Direttore principale ospite del Maggio Fiorentino; tra il 1989 e il 1994 Diretto­re musicale dell’Opéra de Paris-Bastil­le e, dal 1997 al 2005, Direttore princi­pale dell’Orchestra dell’Accademia Na­zionale di Santa Cecilia di Roma. Nel 1995 Myung-Whun Chung fonda l’Asia Philharmonic, formata dai migliori musicisti di 8 Paesi asiatici, mentre, nel 2005, è nominato Direttore musicale della Seoul Philharmonic Orchestra e, nel 2016, Direttore musicale onorario della Tokyo Philharmonic Orchestra. Dal 2011 è Direttore ospite principale della Dresden Staatskapelle, mentre, dal 2000 al 2015, è stato Direttore mu­sicale dell’Orchestre Philharmonique de Radio France, di cui dal 2016 è Di­rettore onorario. Ha diretto molte del­le orchestre più prestigiose del mondo, fra cui i Berliner e i Wiener Philharmo­niker, l’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam, le principali orchestre di Londra e di Parigi, l’Orchestra Fi­larmonica della Scala, la Bayerische Rundfunk, le orchestre sinfoniche di Boston e di Chicago, l’Orchestra della Metropolitan Opera di New York, la New York Philharmonic Orchestra e le orchestre sinfoniche di Cleveland e di Philadelphia. Le numerose regi­strazioni di Myung-Whun Chung, re­alizzate per Deutsche Grammophon, tra le quali: Turangalîla Symphonie di Messiaen, Lady Macbeth del distretto di Mtsensk di Šostakovič, Sinfonia n. 2 di Mahler e l’integrale delle Sinfonie di Beethoven, hanno ricevuto i riconosci­menti più prestigiosi. In Italia gli sono stati conferiti il Premio Abbiati e il Premio Toscanini; in Francia, nel 1991, è stato nominato Artista dell’anno dal Sindacato professionale della critica drammatica e musicale francese e, nel 1992, il Governo francese gli ha asse­gnato la Légion d’Honneur. Nel 1995 e di nuovo nel 2002 ha ricevuto il Pre­mio “Victoire de la Musique”, mentre, nel 2011, gli è stato conferito il titolo di Commadeur dans l’ordre des Arts et Lettres dal Ministro della Cultura Francese. Nel luglio 2013 la Città di Ve­nezia gli ha consegnato le chiavi della città per il suo impegno con il Teatro la Fenice e per la vita musicale della città e il Teatro La Fenice gli ha conferito il premio Una vita nella musica. Infine, nel 2017, il Presidente della Repubblica Italiana lo ha nominato Commendato­re dell’Ordine della Stella d’Italia per il suo contributo alla cultura italiana. Nel 2015 l’Associazione della critica musi­cale italiana gli ha assegnato il Premio Abbiati per Simon Boccanegra di Ver­di (rappresentata al Teatro La Fenice di Venezia) e per l’attività sinfonica con l’Accademia di Santa Cecilia e con la Orchestra Filarmonica della Scala. Myung-Whun Chung attualmente è direttore onorario della Staatskapelle Dresden, oltreché della Tokyo Philhar­monic Orchestra e dell’Orchestre Philharmonique de Radio France. Pa­rallelamente alla sua attività musicale è impegnato in iniziative di carattere umanitario e di diffusione della musi­ca classica tra le giovani generazioni, nonchè di salvaguardia dell’ambiente. Ambasciatore del Programma delle Nazioni Unite per il Controllo inter­nazionale della droga (UNDCP), nel 1995 è stato nominato “Uomo dell’an­no” dall’UNESCO e l’anno successivo il Governo della Corea gli ha conferito il Kumkuan, il più importante ricono­scimento in campo culturale, per il suo contributo alla vita musicale coreana: attualmente è Ambasciatore onorario per la Cultura della Corea del Sud, il primo nella storia del Governo del suo Paese. Myung-Whun Chung e i musi­cisti della Orchestra Philharmonique de Radio France sono stati nominati nel 2007 Ambasciatori dell’UNICEF, mentre, nel 2008, il Maestro coreano ha ricevuto l’incarico di Goodwill Am­bassador dall’UNICEF, come ricono­scimento per il suo impegno a favore dell’infanzia. Nel 2012, Myung-Whun Chung è riuscito a riunire, per la prima volta per un concerto alla Salle Pleyel a Parigi, la Unhasu Orchestra della Co­rea del Nord e l’Orchestre Philharmo­nique de Radio France.

 

Christiane Karg

Soprano, ha studiato canto al Mo­zarteum di Salisburgo e all’Internatio­nal Opera Studio di Amburgo, prima di entrare a far parte dell’ensemble dell’Opera di Francoforte. Nel 2006 ha debuttato con successo al Festival di Salisburgo e da allora si è esibita nei maggiori teatri d’opera internazionali, tra i quali Theatre an der Wien, Baye­rische Staatsoper Munich, Komische Oper Berlin, Royal Opera House Co­vent Garden di Londra, Teatro alla Scala e Lyric Opera Chicago. Nella stagione 2017/18, ha debuttato alla Wiener Staatsoper come Mélisande in Pelléas et Mélisande di Debussy e alla Metropolitan Opera di New York come Susanna ne Le nozze di Figaro. Apprezzatissima da pubblico e critica, ha ottenuto splendidi successi per le sue interpretazioni dei ruoli, fra l’altro, di Mélisande, Blanche (Les dialogues des carmélites), Pamina (Die Zauber­flöte), Susanna (Le nozze di Figaro), Fiordiligi (Così fan tutte), Sophie (Der Rosenkavalier), Zdenka (Arabella) e Micaëla (Carmen). Fra gli impegni re­centi: Daphne di Richard Strauss (pro­tagonista) e Le nozze di Figaro (al suo debutto come Contessa) alla Hambur­gische Staatsoper; Carmen (Micaëla) alla Staatsoper Unter den Linden di Berlino con Daniel Barenboim e Così fan tutte (Fiordiligi) alla Bayerische Staatsoper. In concerto ha collabo­rato con celebri direttori, fra cui: Da­niel Harding, Christian Thielemann, Pablo Heras-Casado, Riccardo Muti, Zubin Mehta, Yannick Nézet-Séguin, Christoph Eschenbach, Thomas Hen­gelbrock, Semyon Bychkov, Ivor Bol­ton e Iván Fischer e famose orchestre: Berliner Philharmoniker, Rotterdam Philharmonic, London Symphony Or­chestra, Philadelphia Orchestra, Chi­cago Symphony Orchestra e Orquesta Nacional de España. Christiane Karg ha tenuto con successo acclamati re­citals e ha realizzato numerose inci­sioni, con le quali ha vinto molti premi internazionali; in questa stagione ha inciso il suo primo recital solistico, per Harmonia Mundi, intitolato Erinne­rung, in cui interpreta Lieder di Gustav Mahler.

 

Claudia Huckle

Contralto anglo-tedesco, ha stu­diato al Royal College of Music di Lon­dra, al New England Conservatory e al Curtis Institute of Music. Nel 2004 è stata la vincitrice della finale delle Metropolitan Opera National Council Auditions e si è diplomata al presti­gioso Domingo-Cafritz Young Artist Program alla Washington National Opera. Nel 2013 ha vinto il Birgit Nils­son Remembrance Award alla Plácido Domingo’s Operalia competition a Ve­rona – prima donna e prima inglese a ricevere il riconoscimento. Dal 2009, e per quattro stagioni, Claudia Huckle ha fatto parte dell’ensemble della Leip­zig Opera. Gli impegni recenti includo­no il debutto al Teatro alla Scala in Die ägyptische Helena (Die allwissende Muschel) di Richard Strauss, diretta da Franz Welser-Möst e in concerto: Messiah di Händel con la Freiburg Baroque Orchestra e Trevor Pinnock; Kindertotenlieder di Mahler con la BBC Scottish Symphony e Michael Sanderling; Elijah di Mendelssohn sempre con la BBC Scottish Symphony e Sakari Oramo; Rapsodia per contral­to di Brahms con la Northern Sinfonia e Lars Vogt; Sinfonia n. 2 di Mahler al Festival de Saint-Denis con l’Orche­stre Philharmonique de Radio France e Myung-Whun Chung; Die Walküre (Schwertleite) con la Symphonieor­chester des Bayerischen Rundfunk e Sir Simon Rattle e The Dream of Ge­rontius e Sea Pictures di Elgar con la Hallé Orchestra. Il suo repertorio liri­co include: Das Rheingold e Siegfried (Erda, al Grand Théâtre de Genève, all’Opera North e alla Leipzig Opera); Das Rheingold (Flosshilde, al Teatro Real di Madrid); Madama Butterfly (Suzuki, all’Opera di Zurigo e in tour­née con i complessi del Glyndebourne Festival Opera); The Rape of Lucretia (protagonista) e A Midsummer Night’s Dream (Hippolyta), entrambe di Brit­ten, al Glyndebourne Festival Opera; Chovanščina (Marfa) alla Birmingham Opera Company; Oedipus Rex (Méro­pe), Götterdämmerung (Prima Norna), Die Walküre (Schwertleite) e Die Zau­berflöte (Terza Dama) al Covent Gar­den di Londra; ancora Die Zauberflöte (Terza Dama) al Festival d’Aix- en- Provence, alla Dresden Semperoper e alla Leipzig Opera; Hänsel und Gretel (Hänsel) alla Garsington Opera e alla Leipzig Opera); Evgenij Onegin (Olga) alla Leipzig Opera; Anna Bolena (Sme­ton) alla Washington National Opera e Samson et Dalila (Dalila) per la Chel­sea Opera Group. In concerto ha anche cantato ne Les Troyens (Anna) con Va­lery Gergiev e in Hogboon di Maxwell Davies con Sir Simon Rattle, entrambe con la London Symphony Orchestra. Fra gli impegni recenti e futuri, ricor­diamo il debutto all’Opéra national de Paris come Flosshilde nell’intero ciclo del Ring wagneriano; l’Oratorio de Noël di Saint-Saëns con la Netherlands Ra­dio Philarmonic Orchestra e Vasilij Pe­trenko; la Nona Sinfonia di Beethoven con la Royal Philharmonic Orchestra e Sir Andrew Davis; il debutto al Festival di Bregenz nel Ring wagneriano (come Erda e Flosshilde) e Madama Butterfly (Suzuki); i ritorni, nella stagione 2021- 22, al Teatro Real Madrid per la conti­nuazione del Ring e all’Opéra national de Paris per Parsifal.

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